Piano di dimensionamento scolastico, UIL Puglia: Regione faccia dietro-front

“È trascorsa una settimana dall’incontro richiesto dalla UIL Scuola all’assessorato regionale all’istruzione, unitamente alle altre organizzazioni sindacali di categoria, ma dall’assessore Leo non è pervenuto alcun segnale”.

Lo rivela Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia.

“Non ci meraviglia il silenzio e la mancata presa di posizione rispetto a questioni così delicate che riguardano il sistema scolastico pugliese. Si parla di deroghe al paletto dei 600 alunni, ma nella sostanza non cambia nulla. Solo racconti che vengono riportati ai tavoli e sui giornali. A questo punto la domanda, come diceva un famoso presentatore televisivo, ci sorge spontanea: a cosa serve questo allarmismo? A chi gioverebbe minare la serenità delle istituzioni scolastiche? Perché l’assessore Leo non tranquillizza le comunità scolastiche riportando quanto dichiarato al tavolo regionale rispetto alla biennalità? Francamente, non comprendiamo proprio questa incomprensibile presa di posizione rispetto alla rincorsa all’accorpamento delle scuole a tutti i costi. Certo, comprendiamo che il nostro atteggiamento potrebbe risultare ostico, ma siamo abituati, forse per nostra “deformazione” professionale, a fare sindacato vero, quello che ha una voce libera e che si schiera dalla parte della lealtà e del rispetto delle regole, pur nel rispetto dei ruoli”.

“L’allora ministro Gelmini – continua Verga – con l’introduzione del tetto dei 600 alunni, al di sotto del quale le scuole diventano sottodimensionate, ha determinato scontri senza precedenti tra il personale scolastico e nell’universo politico. In tale contesto, la Regione stranamente contribuisce a introdurre il principio della previsione biennale degli accorpamenti e della retrocessione quadriennale, scorporando scuole appena accorpate. Insomma, le scuole statali diventate come tasselli della Lego o come tasti di una calcolatrice. A conferma della nostra tesi, apprendiamo che alcune previsioni biennali di dimensionsionamento sarebbero state smentite, nei fatti, dalle iscrizioni appena concluse”.
“Non è questo il sistema d’istruzione che vogliamo e lo contrasteremo con ogni possibile mezzo – conclude Verga -.

Attendiamo una dichiarazione distensiva e tranquillizzante da parte dell’assessore Leo rispetto al ritorno del dimensionamento della rete scolastica pugliese alla previsione annuale, così come richiesto a gran voce dalle comunità scolastiche e dalle organizzazioni sindacali, Uil Scuola in testa”.

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