Piano assunzioni 2015. Incontro al Miur delegazione PD Sicilia: saranno resi noti i posti per fase B, no all’unione di fase B e C, chiarimenti su supplenze

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Una delegazione del PD Sicilia, della quale fa parte Caterina Altamore, Responsabile Regionale Scuola Università e Ricerca del PD siciliano, è stata ricevuta presso la sede del Miur dai responsabili della segreteria dell’on. Faraone, ovvero il dr. Marco Campione, in veste di capo segreteria, e la prof.ssa Loredana Leoni.

Una delegazione del PD Sicilia, della quale fa parte Caterina Altamore, Responsabile Regionale Scuola Università e Ricerca del PD siciliano, è stata ricevuta presso la sede del Miur dai responsabili della segreteria dell’on. Faraone, ovvero il dr. Marco Campione, in veste di capo segreteria, e la prof.ssa Loredana Leoni.

Le istanze sollevate nel corso degli incontri pubblici sono state analizzate singolarmente

Posticipare la data di invio della domanda di assunzione sia per la fase b che per la fase C

Al riguardo è stato detto che per questioni tecnico-organizzative e per l’impostazione, che la norma ha acquisito, non è ipotizzabile, allo stato attuale, un rinvio della data di inserimento della domanda. Pertanto, coloro che intendono partecipare, devono inviare la domanda di assunzione in ruolo entro i termini indicati: per la fase B il termine ultimo coincide con venerdì 14 agosto 2015. Non esistono altre possibilità: questo dicono al MIUR.

Sollecitare la comunicazione da parte dei dirigenti scolastici dei posti da destinarsi «all’organico potenziato» in tempi rapidi

È cura dell’Amministrazione provvedere in tal senso, pertanto questa richiesta, immediatamente accolta, consentirà di acquisire questi dati al più presto.

Rendere note le sedi disponibili e il numero dei posti relativi alla fase B

In merito a questo punto, dopo aver chiesto con particolare sollecitazione che fosse attuata una sorta di “operazione trasparenza”, abbiamo ottenuto che il gruppo politico del MIUR assicurasse che saranno resi noti al più presto il numero dei posti residui, attualmente disponibili e utili ai fini del ruolo, in tutte le province. Pertanto prima dell’invio della domanda della fase B, ovvero prima del 14 agosto, gli aspiranti potranno conoscere con precisione la quantità dei posti e le relative province.

Unire le due fasi “B” e “C” in un’unica fase

È stato detto che questa richiesta non è compatibile con il processo in atto, così come la riduzione a 5 delle province da indicare, anche mantenendo il massimo di 100. Una riduzione drastica della possibilità di scelta, secondo il MIUR, potrebbe rivelarsi controproducente per gli stessi docenti; pertanto non ci saranno modifiche: le fasi resteranno distinte e le indicazioni di preferenza saranno su 100 province.

Consentire la permanenza nelle GAE di coloro che, pur avendo prodotto domanda, non hanno accettato la proposta di assunzione in ruolo

La legge prevede la “cancellazione” dalle GAE in caso di rinuncia all’assunzione in ruolo e tale vincolo, ripetono al MIUR, deve essere rispettato.

Assicurare gli incarichi a tempo determinato secondo l’ordine in graduatoria per coloro che, nelle fasi B e C, non hanno presentato la domanda, pur trovandosi nelle condizioni di formularla

I rappresentanti del tavolo politico del MIUR hanno assicurato che coloro che non formulano la domanda di richiesta di ruolo restano in graduatoria e potranno ricevere incarichi, se vi sono posti disponibili nell’organico di fatto (questi insegnanti rientreranno nel vincolo dell’assunzione triennale che non potrà poi essere rinnovato “dopo tre anni anche non continuativi”).

Affidare gli incarichi di ruolo procedendo come segue: dapprima tutti coloro che sono inseriti in GAE e, solo in una successiva fase, gli idonei vincitori di concorso

Al MIUR hanno riferito che, poiché che il Governo ha votato questa norma con queste indicazioni, non è possibile procedere secondo la richiesta avanzata.

Prevedere, in merito alla procedura di assunzione, la ripartizione delle quote come segue: 50% da GAE e 50% da concorso ordinario

La ripartizione, per coloro che resteranno nelle graduatorie, sarà come richiesto in questa voce.

Chiarire i termini in merito a quanto disposto dalla legge 107/2015 rispetto alla non riassunzione di coloro che hanno prestato servizio per 36 mesi “anche non continuativi”

Appare evidente che la “non-riassunzione” dopo i 36 mesi "anche non consecutivi” resta, perché lo prevede la legge stessa. Quello che invece deve essere ancora chiarito è come si intende procedere per una “nuova Riassunzione”: avverrà dopo 6 mesi? dopo un anno? Quello che ci hanno riferito al tavolo politico del MIUR è che non esiste una regola predefinita e che probabilmente questo personale potrà essere assunto entro un triennio con esaurimento delle graduatorie.

Abilitati TFA: inserimento nelle GAE ovvero i termini per l’assunzione in ruolo

In merito a questa casistica, il tavolo politico della segreteria dell’on. Faraone ha ribadito che questi docenti potranno partecipare al concorso ordinario. Non hanno avanzato ipotesi di soluzione.

Assicurare che vengano assegnati gli ‘incarichi annuali’, a tempo determinato, entro il 31 agosto 2015, prima dell’attribuzione del ruolo, senza ricadute o penalità per lo stesso

Al riguardo, è stato precisato e garantito che i docenti che ricevono incarichi annuali nella scuola pubblica statale o nelle scuole paritarie li possono accettare anche nel caso di sopraggiunta nomina in ruolo. Si rammenta, infatti, che il ruolo è “giuridico”.

Peraltro la casistica è prevista e descritta dalla stessa legge 107/2015.

Coloro che ricevono un incarico a tempo determinato, nella scuola pubblica statale o nella scuola paritaria, e che sono contestualmente individuati come destinatari del ruolo (incarico a tempo indeterminato), acquisiranno la sede di servizio nel prossimo anno scolastico, 2016-2017 periodo in cui espleteranno l’anno di prova.

Va infine ricordato che per questi insegnanti sarà possibile fruire della mobilità straordinaria, prevista dalla legge 107/2015 al comma 108, per cui potranno rivalutare, nei limiti delle disponibilità, la sede di servizio

Indicare i termini di “chiusura”, per “esaurimento”, delle GAE

La chiusura delle GAE è legata alle fasi delle assunzioni. Coloro che non presenteranno la domanda resteranno nelle GAE, coloro che, invece, dopo aver presentato la domanda rinunceranno all’assunzione in ruolo saranno depennati. Quelli che restano nelle GAE possono partecipare ai concorsi e possono rientrare nell’assegnazione del ruolo, che rimarranno suddivisi nella percentuale del 50% di assunzione da GAE e 50% assunzione dalla graduatoria degli idonei del concorso in base alla “effettiva disponibilità dei posti”. Nel frattempo potranno ricevere incarichi di supplenza, se ne sussistono, secondo i limiti dei “tre anni anche non continuativi”.

Bandire il concorso solo per le graduatorie esaurite

La richiesta è stata ampiamente accolta (lettera a) del comma 108).

Chiarire la posizione e la situazione dei docenti della scuola dell’infanzia

Dopo aver completato la fase 0, con le relative assunzioni, il MIUR fa presente che per le fasi successive occorre attendere le nuove indicazioni. Infatti, il piano di assunzione straordinario per l’infanzia non è ancora attivo, in quanto stanno lavorando sul progetto 0-6. Le assunzioni sono semplicemente rinviate.

Sostegno: unificazione delle aree nella Scuola Secondaria di Secondo Grado”

Le operazioni attualmente in atto vanno nella direzione della unificazione “di fatto” delle aree di sostegno anche per la scuola secondaria di secondo grado, così come nel primo grado.

Trasformare tutti i posti di sostegno da posti in deroga a organico di fatto

Su questo punto servono ulteriori approfondimenti. Il potenziamento riguarda la fase C.

Inserimento dei titoli e del titolo di sostegno nel sistema”

Ho fatto presente, sulla base di segnalazioni ricevute, che sono state riscontrate oggettive anomalie del sistema in relazione all’inserimento di alcuni dati (titolo di specializzazione per il sostegno; classi di concorso; ecc.). Da parte dei rappresentanti del tavolo politico del MIUR è stato ampiamente assicurato, che al più presto (è ipotizzabile entro questa stessa settimana e comunque prima del 14 agosto), saranno risolte queste disfunzioni, consentendo ai candidati di inserire correttamente i propri titoli.

Mobilità

Ho sollevato la questione delle “famiglie spezzate”, evidenziando le problematiche emerse in seguito alla legge. Molte famiglie, infatti, sono preoccupate per il fatto che il posto di lavoro li condurrà a inevitabili separazioni, con conseguenti complicazioni, anche economiche, senza contare le sofferenze inevitabili per i figli. Al riguardo è stata manifestata la volontà politica di utilizzare il 100% dei posti disponibili sulla mobilità per consentire i ricongiungimenti. Ad esempio, se saranno disponibili 1000 posti, si procederà come segue:

  • 500 saranno messi a disposizione della mobilità;
  • 500, invece, saranno utilizzati al 50 % per gli idonei del concorso e 50 % per gli iscritti nelle GAE.

Sulla mobilità, tuttavia, il MIUR ha chiamato in causa i sindacati, che dovranno, attraverso la contrattazione prevista, approvarne le modalità. Al momento, pertanto, non vi sono indicazioni precise e l’incertezza per le famiglie resta invariata.

In questa fase può essere importante disporre al più presto dei dati in merito ai posti residui e alle rispettive province, in modo da formulare la domanda conoscendo le possibilità presenti e evitando, quantomeno, il “salto nel buio”.

Tempo pieno e tempo prolungato anche al Sud

A lato dell’incontro, ho riproposto un tema che più volte è stato oggetto di dibattiti ma non è mai pervenuto a soluzione alcuna: l’assicurare alle scuole del sud «il tempo pieno e il tempo prolungato», così come avviene nel resto del territorio nazionale. Al tavolo tecnico del MIUR ho fatto presente in merito alla volontà e alla disponibilità da parte dell’Assessore all’istruzione della Sicilia, on. Lo Bello, nel voler dare finalmente una risposta concreta. Allo stato attuale, il tavolo operativo in atto necessita anche dell’impegno concreto del Governo. Da parte del tavolo politico del MIUR è stata manifestata disponibilità in tal senso, in particolare nella seconda fase di attuazione della proposta. È stata rinviato, seppur ribadito, l’impegno di trovare i finanziamenti necessari per ampliare l’offerta formativa delle scuole del sud, a favore di tutti gli studenti.

Le tematiche affrontate quest’oggi al MIUR saranno presentate durante la Direzione Nazionale del PD.

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