Piano Annuale Inclusività entro giugno: chi riguarda, cosa contiene e chi lo approva

di redazione
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La circolare Miur n. 8 del 6 marzo 2013 fornisce, tra le altre, indicazioni in merito alla redazione del PAI, ossia il Piano Annuale per l’Inclusività.

Chi riguarda

Il PAI riguarda tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, quindi non soltanto gli studenti disabili.

Chi lo propone e chi lo delibera

Il Piano è proposto  dal Gruppo di lavoro per l’inclusione ( GLI) di Istituto ed è deliberato dal Collegio dei docenti.

Una volta deliberato, il PAI va inviato ai competenti UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR, per la richiesta dell’ organico di sostegno.

Il Piano va inviato anche alle altre istituzioni territoriali, come proposta di assegnazione delle risorse di loro competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull’integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali.

Tempistica

Il Piano va redatto e deliberato entro il mese di giugno.

Cosa contiene

Nel Piano si individuano i punti di forza e criticità degli interventi di inclusione posti in essere nel corso dell’anno appena trascorso e, allo stesso tempo, si formulano ipotesi di utilizzo delle risorse specifiche, istituzionali e non, al fine di incrementare il livello di inclusione generale della scuola nell’anno successivo.

Per la redazione del Piano le scuole utilizzano il modello elaborato dal Miur, che si articola in 2 parti:

  1. la prima – analisi dei punti di forza e di criticità – deve riportare i dati relativi all’anno scolastico 2016 – 2017, rilevati tra settembre 2016 e giugno 2017;
  2. la seconda – obiettivi di incremento dell’inclusività, proposti per il prossimo anno – deve riportare le proposte operative di miglioramento che si intendano attuare nell’anno scolastico successivo 2017 – 2018.

Direttiva BES

Circolare Miur n. 8 del 6 marzo 2013 

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