Piano Annuale Inclusione (P.A.I) entro 30 giugno: modello e indicazioni

di redazione
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Come previsto dalla C.M. n. 8 prot. n.561 del 6/3/2013 del MIUR  ogni scuola – statale e paritaria- è chiamata ad elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con B.E.S. dell’intero istituto, da redigere al termine di ogni anno scolastico ( entro il mese di giugno).

Il Gruppo di Lavoro Inclusione e il Collegio Docenti si attiveranno entro il termine del 30 giugno 2019 per le rispettive date di approvazione e di delibera del P.A.I. Ogni Scuola elabora il proprio P.A.I., in un’unica copia, sulla base del modello indicato dal M.I.U.R.

Le indicazioni

La PARTE PRIMA del P.A.I. – analisi dei punti di forza e di criticità – deve contenere i dati relativi solo ed esclusivamente all’anno scolastico 2018 – 2019, rilevati tra settembre 2018 e giugno 2019 ( consuntivo ).

La PARTE SECONDA del P.A.I. – obiettivi di incremento dell’inclusività, proposti per il prossimo anno – deve riportare le proposte operative di miglioramento che si intendano attuare nell’anno scolastico successivo 2019 – 2020, tra settembre 2019 e giugno 2020 ( preventivo ).

Le scuole sono invitate a riportare l’anno scolastico di riferimento all’ inizio di ciascuna parte del P.A.I. : – deve essere riportato l’ anno scolastico 2018 – 2019 accanto alla dicitura PARTE PRIMA – analisi dei punti di forza e di criticità ; – deve essere riportato l’anno scolastico 2019 – 2020 accanto alla dicitura PARTE SECONDA – obiettivi di incremento dell’ inclusività proposti per il prossimo anno .

Nella Parte I alla lettera A – che comprende tre categorie di alunni con BES – ogni alunno deve essere conteggiato una volta sola col criterio del “disagio prevalente” , laddove i disagi espressi al punto 1.prevalgono su quelli dei punti 2. e 3., mentre i disagi del punto 2. prevalgono su quelli del punto 3 . Nel caso in cui , nella TABELLA A, alla voce ALTRO sia riportato un numero sulla medesima riga ,occorre specificare il tipo di disagio.

Se il numero dei P.E.I. / P.D.P. redatti non corrisponde esattamente al numero degli alunni conteggiati in tabella , le scuole dovranno spiegarne il motivo con nota esplicativa.

Tutte le caselle devono essere riempite, laddove richiesto , con SI’ o NO ; se si mette SI’ alla voce ALTRO, occorre specificare di che cosa si tratti ( dalla B alla H ).

Il modello Miur

La nota dell’USR Lazio

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