Piani educativi personalizzati, fornitura di beni e servizi, kit scolastici: parte il progetto pilota Futura

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Parte il progetto pilota Futura che Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e Yolk™, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, hanno avviato insieme per contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono a ragazze e giovani donne che vivono in condizioni di svantaggio socio-economico “di far fiorire talenti e aspirazioni nei percorsi scolastici, in quelli lavorativi e di conciliare, in alcuni casi, il percorso professionale con la maternità”. 

Si tratta di un progetto che prevede trecento piani educativi personalizzati per altrettante ragazze, tra i 13 ed i 24 anni, comprese 50 madri, che vivono in zone svantaggiate di Napoli, Roma e Venezia.

A seconda dei bisogni e delle singole aspirazioni, si legge su Ansa, si avranno a disposizione fornitura di beni o servizi, come ad esempio l’acquisto di libri, kit scolastici o strumentazione necessaria al percorso formativo; le spese di trasporto per raggiungere le sedi di studio; il pagamento delle rette scolastiche o dei corsi di formazione e di servizi di consulenza o supporto in ambito psicologico, medico, educativo, legale, di orientamento al lavoro, ma anche l’erogazione di voucher per l’acquisto di beni di prima necessità come generi alimentari o per l’igiene o la salute.

Tra gli obiettivi il sostegno al conseguimento del titolo di studio o al reinserimento in un percorso formativo, il percorso di professionalizzazione ed emancipazione, e un sostegno specifico a giovani mamme per l’accesso al mondo del lavoro e la cura dei figli.

Il progetto, presentato stamani a Roma, può essere sostenuto anche con un contributo concreto attraverso la piattaforma di raccolta fondi di Intesa Sanpaolo, alla pagina www.forfunding.it/progettofutura.

Il progetto pilota avrà la durata di due anni e prevede una presa in carico integrata, in collaborazione con le famiglie, la scuola, i servizi sociali e le associazioni attive sul territorio, 100 giovani per ciascuno dei tre territori individuati.

Le fasce di età di riferimento comprendono le adolescenti, tra i 13 e i 18 anni, con focus relativo al conseguimento del titolo di studio o al reinserimento in un percorso formativo, e le giovani tra i 18 e i 24 anni, in riferimento al percorso di professionalizzazione ed emancipazione.

Le giovani mamme, beneficeranno di un sostegno ad alta intensità di accompagnamento rispetto ai bisogni concreti collegati all’accesso al mondo del lavoro e alla cura dei figli, che include anche attività laboratoriali per rinforzare il grado di autonomia e percorsi mamma-bambino per favorire una genitorialità positiva.

“È indispensabile rafforzare l’impegno – ha commentato il presidente di Save The Children Italia Claudio Tesauro – per contrastare la povertà educativa che rischia di bloccare sul nascere le aspirazioni dei ragazzi e, in particolare, delle ragazze che crescono nel nostro Paese. Per queste ragioni nasce Futura, con l’obiettivo ambizioso di sperimentare un modello di intervento che fa leva sulle risorse educative e sociali dei territori e sul protagonismo delle ragazze e delle giovani donne”. 

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