PIA e PAI, indicazioni e strumenti operativi. Due corsi DeAgostini, in regalo “Il quaderno operativo”

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Una riflessione con De Agostini Scuola sull’importanza della progettazione e della differenziazione didattica

L’O.M. n. 11/2020 ha introdotto due nuovi dispositivi di progettazione didattica, il Piano per l’Integrazione degli Apprendimenti, a livello di Consiglio di Classe e il Piano di Apprendimento Individualizzato, per gli studenti ammessi all’anno successivo in presenza di carenze.

La reazione istintiva di una parte del mondo della scuola è stata di insofferenza. Certo, se i due dispositivi vengono interpretati come adempimenti meramente formali e burocratici, la reazione non può che essere questa; in realtà, ad uno sguardo più profondo, gli stessi rivelano una portata inattesa e ci offrono un’occasione da non sciupare.

Il PIA ci permette di fare una riflessione su un nodo cruciale della didattica: la progettazione per competenze, l’esigenza di essenzializzare le discipline per ricondurle ai loro nuclei portanti, la possibilità di lavorare ai margini delle discipline laddove le stesse si toccano e si fondono per dar vita a prospettive nuove. Si tratta di un primo approccio, dettato sì dall’emergenza, ma in realtà irrinunciabile, una di quelle occasioni di ripensare la scuola e la didattica che l’emergenza ha messo in luce.

Partendo dalla riflessione su quest’anno emergenziale, dai Consigli di Classe il lavoro potrà estendersi ai dipartimenti e portare ad una seria revisione dei curricoli di Istituto.

Il PAI, invece, sostituisce, per il secondo ciclo, l’istituto dei debiti formativi, introducendo una nota terminologica che è anche sostanziale, che si riferisce ai principi di individualizzazione dell’apprendimento.

Anche in questo caso l’occasione è preziosa e consente una revisione del modo tradizionale di intendere le carenze dello studente.

Il PAI, per avere efficacia, deve essere “cucito” sullo studente e sulla sua situazione personale, come vero e proprio strumento per recuperare non solo apprendimenti culturali, ma anche motivazione e per ricostruire un atteggiamento favorevole verso l’apprendimento.

Il PAI diviene insomma lo strumento progettuale per non lasciare indietro nessuno. La sua realizzazione potrà fare tesoro di quanto abbiamo appreso dalla didattica a distanza, ma è indispensabile che le scuole si accostino a questo dispositivo con la necessaria consapevolezza pedagogica e didattica.

Questi temi saranno affrontati in modo esaustivo da qualificati relatori di DeA Formazione all’interno dei due percorsi online di approfondimento:

  • Progettazione e differenziazione didattica nel I ciclo – in partenza il 18/6 a cura di Mario Castoldi e Daniela Pampaloni – clicca qui per saperne di più : https://bit.ly/scuola_riparte_Iciclo
  • Progettazione e differenziazione didattica nel II ciclo – in partenza il 15/6 a cura di Mario Castoldi e Alessandra Rucci – clicca qui per saperne di più: https://bit.ly/scuola_riparte_IIciclo

Tutti i docenti che si iscriveranno ai percorsi di approfondimento entro il 15 giugno riceveranno in omaggio il quaderno operativo “Il PAI in pratica” con strumenti e suggerimenti per la progettazione e realizzazione di un PAI efficace per il recupero degli studenti.

Per saperne di più rivolgersi allo Staff di DeA Formazione:

[email protected]

02 38086333.

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