Più soldi ai docenti, decide il dirigente. Ma solo per quelli di ruolo. Quali i criteri?

di redazione
ipsef

Confermata, stando a quanto riporta il testo definitivo del ddl di riforma della scuola, la possilità da parte dei dirigenti di premiare i docenti.

Confermata, stando a quanto riporta il testo definitivo del ddl di riforma della scuola, la possilità da parte dei dirigenti di premiare i docenti.

Si tratta di 200mln di euro anni, destinati alla valorizzazione del merito del personale docente, che saranno gestiti direttamente dal dirigente scolastico.

La ripartizione tra le scuole avverrà in base alla dotazione organica e il dirigente sceglierà i criteri, sentito il Consiglio d'istituto, sulla base della valutazione dell'attività didattica: risultati ottenuti in termini di qualità dell'insegnamento, di rendimento scolastico degli studenti, di progettualità nella metodologia didattica utilizzata, di innovatività e di contributo al miglioramento complessivo della scuola.

Una postilla che ci era sfuggita in precedenza, l'articolo 1 comma 3 ribadisce che le risorse potranno essere attribuite soltanto al personale di ruolo, come retribuzione accessoria. Fuori, quindi, i docenti precari, anche se con supplenza annuale.

Tutto sulla Buona scuola, con il testo del DDL

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