Più diplomati in Italia e meno abbandono, ma l’Europa è ancora lontana

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Secondo  il quadro che evidenzia l'Istat nello studio BES (Il benessere equo e sostenibile in Italia), i livelli di istruzione in Italia migliorano.

Secondo  il quadro che evidenzia l'Istat nello studio BES (Il benessere equo e sostenibile in Italia), i livelli di istruzione in Italia migliorano.

Il rapporto Istat parla di segnali positivi, con un livello di istruzione della popolazione che è aumentato in maniera costante dal 2004 ad oggi.

La quota di persone di 25-64 anni con almeno il diploma superiore è cresciuta di 10 punti percentuali, raggiungendo nel 2014 il 59,3%, ma la media europea si attesta al 75,9%.

Cresce anche la percentuale di 30-34enni che hanno conseguito un titolo universitario, ma anche qui, lontani dai livelli europei, che si attestano al 38%.

Minore il divario per quanto riguarda le persone che hanno svolto formazione continua: in Italia sono l'8%, la media europea è del 10,7%.

Si riduce inoltre l’abbandono scolastico: la percentuale di giovani che esce prematuramente dal sistema di istruzione e formazione dopo aver conseguito il titolo di scuola media inferiore (secondaria di primo grado) raggiunge il 15%, dato in calo rispetto al 16,8% del 2013, ma con ancora un 4% da recuperare rispetto alla media europea.

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