Petraglia (SEL): Riforma Renzi-Giannini disattende tutte le speranze, altro che sciopero politico!

di redazione
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"Questo governo nega il confronto al mondo della scuola e si ostina ad essere cieco e sordo nei confronti di chi, pacificamente, scende in piazza per manifestare il proprio dissenso a una riforma che disattende tutte le speranze".

"Questo governo nega il confronto al mondo della scuola e si ostina ad essere cieco e sordo nei confronti di chi, pacificamente, scende in piazza per manifestare il proprio dissenso a una riforma che disattende tutte le speranze".

Lo ha dichiarato la senatrice Alessia Petraglia, capogruppo di Sel in commissione Istruzione, che sta sfilando insieme ad insegnanti, precari e studenti.

"Non é uno sciopero 'politico' come ci racconta, e si racconta, il ministro Giannini – ha proseguito Petraglia – questo é il tipico atteggiamento dell'arroganza, perché le norme 'illegali' della riforma sono sotto gli occhi di tutti: dal Piano assunzioni docenti, con la chiamata diretta da parte del preside manager con 'superpoteri', mentre agli organi collegiali resta un ruolo solo consultivo, alla mancata stabilizzazione dei precari, per non parlare di quelli con 36 mesi di servizio a cui vengono negate perfino le supplenze! E poi, la mobilità forzata dei docenti, i tagli alla 'messa in sicurezza' degli edifici scolatici e tanto altro .

Insomma un fendente mortale contro la scuola pubblica che noi invece vogliamo difendere ad ogni costo, nelle Aule come nelle piazze. Sel – ha concluso Petraglia – resta, come sempre, accanto alla comunità scolastica nel suo insieme che 'fa la scuola' ogni giorno e che si batte per una scuola libera, democratica, laica e partecipativa".

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