“Peste e corna” della DAD: messaggi dei genitori al Dirigente Scolastico. Lettera

Stampa
ex

Inviata da Francesco Cutolo – Alla fine di tutta questa emergenza legata al Coronavirus, diremo peste e corna della Didattica a Distanza, ma a noi del IV Circolo Didattico “C.

Senatore” di Scafati(SA) sono già entrati nel cuore i tanti messaggi inviati dalle mamme, alla nostra Preside prof.ssa Maria Del Gaudio in cui parlano della possibilità per i bambini di scambiare in videoconferenza saluti ed esperienze, e con la preside, e con i loro insegnanti, sottolineando l’importanza, l’emozione dei piccoli, evidenziando altresì tutta la “forza positiva” di questa nuova modalità di approccio dettata dalla necessità di fare didattica a distanza. Distanti ma vicini.

La Preside: “da mamma mi rendo conto dell’importanza della vicinanza in questi momenti della scuola, perché essa costituisce un riferimento importante, unico, con i bambini, continueremo così e miglioreremo tutto quanto è nelle nostre possibilità”.

Ebbene la nostra scelta di non interrompere il contatto visivo, vocale attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, non sempre alla portata di tutti, ci sta consentendo, sia pur nella criticità del momento, di rinvigorire il “calore” della didattica. Il sentirsi pensati, soprattutto dagli alunni più piccoli, ma anche dai genitori, ci ha fatto sentire un po’ su quella “stessa barca tutti fragili e disorientati ma allo stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti, tutti. Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme – e ancora – Ci siamo trovati impauriti e smarriti, siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa”(cfr Papa Francesco, indulgenza plenaria Urbe et Orbi).

Perché la nave tenga il mare, durante una tempesta, capitani coraggiosi, nocchieri, nostromi ed equipaggio devono saper tenere i propri ruoli, muovendosi non come schegge impazzite ma in sincronia, sennò si diventa ciurma. Occorre calibrare e differenziare, modulare e abbassare le aspettative, mutatis mutandis, non si può prendere un antefatto e attualizzarlo senza nessuna visione periferica. Non basta iniettare fondi, non basta appellarsi a “tutti facciano”, occorre reinventare e riprogrammare, ricorrere ad una didattica calda, a distanza ma pur sempre che privilegia il contatto umano, l’empatia, occorre un piano Marshall del buonsenso, in questo momento più che mai.

Andrà tutto bene, ne siamo certi, ma se non ci perdiamo di vista, se la scuola non perde il calore della didattica, il prima possibile, si spera, ci ritroveremo tra i banchi bambini provati, ma meno fragili, perché pensati al centro del progetto scuola comunità, che è poi progetto di vita come si evince dalla precedente citazione del Pontefice; scuola che si reinventa anche con i pochi mezzi a disposizione, digitale, e fa il massimo possibile.

Stampa

Concorsi ordinari docenti entro il 2021, anche DSGA. Preparati con CFIScuola!