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“Pescare la felicità”, scarica un progetto di educazione emotiva per Infanzia e primo ciclo di istruzione

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La Giornata Internazionale della Felicità è una celebrazione annuale volta ad aiutare le persone di tutto il mondo a comprendere l’importanza della felicità nelle loro vite. È un’opportunità per tutti di prendere provvedimenti per rendere se stessi e gli altri più felici, per riflettere su ciò che li rende felici ed esplorare nuovi modi per essere felici. Si svolge ogni anno il 20 marzo. La Giornata internazionale della felicità rappresenta un cambiamento negli atteggiamenti globali nei confronti del benessere e del riconoscimento della felicità come diritto umano. È stato istituito dalle Nazioni Unite nel 2011 e nel 2012 si è svolta la prima Giornata Internazionale della Felicità.

Storia della Giornata Internazionale della Felicità

Prima dell’istituzione della Giornata internazionale della felicità, il presidente della World Happiness Foundation Luis Gallardo e Jayme Illien, fondatore e CEO del New Economic Paradigm Project delle Nazioni Unite, hanno avviato una giornata dalle caratteristiche simili: Happytalism. Questa era un’idea per un sistema mondiale che mirava a risolvere la crisi climatica adottando nuovi sistemi economici e politici che privilegiavano il benessere.

La campagna all’ONU per dare priorità alla felicità

Illien ha continuato a fare una campagna alle Nazioni Unite dal 2006 al 2012 nel tentativo di incoraggiare a dare priorità alla felicità, al benessere e alla democrazia. Nel 2011 ha proposto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’idea di una Giornata internazionale della felicità. Voleva che le Nazioni Unite migliorassero lo sviluppo economico dei paesi di tutto il mondo al fine di promuovere la felicità. Il 19 luglio 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato l’idea ed è stata adottata ufficialmente nel 2012, in occasione della “Prima conferenza delle Nazioni Unite sulla felicità”.

La prima Giornata Internazionale della Felicità si è svolta debitamente il 20 marzo 2013. Prendendo spunto dall’entusiasmo di Illien, le Nazioni Unite si sono impegnate per tenere le persone informate sull’importanza della felicità nelle loro vite e sulla necessità di adottare la felicità nelle politiche pubbliche.

Perché celebriamo la Giornata Internazionale della Felicità?

La Giornata internazionale della felicità è un’occasione per celebrare il ruolo che la felicità gioca nelle nostre vite e considerare i modi in cui possiamo diffondere la felicità tra gli altri. Sebbene tutti ci sforziamo di essere felici, le emozioni negative come la rabbia e la tristezza possono spesso diventare la nostra impostazione predefinita. La Giornata internazionale della felicità è un giorno per rallegrarsi e apprezzare le cose belle della vita.

Come si celebra la Giornata Internazionale della Felicità?

Naturalmente, tutti noi abbiamo le nostre definizioni di felicità, quindi, comunque tu scelga di celebrare la giornata è il modo giusto! Fai qualcosa che ti renda felice e prenditi il ​​tempo per riflettere su qualunque sentimento di gioia e appagamento tu riesca a raggiungere. È anche un giorno per diffondere la felicità negli altri. Le persone sono animali sociali, quindi cerca di essere socievole e trascorri del tempo con gli altri. Uno studio di Harvard ha scoperto che una delle chiavi per una vita felice è passare del tempo con gli altri. Prova a pensare a piccoli modi in cui puoi illuminare la giornata di qualcuno!

cercare di identificare i fattori nella vita che potrebbero influenzare negativamente la nostra felicità

Oltre a diffondere e promuovere la tua felicità, c’è anche un lato serio nella Giornata Internazionale della Felicità (se vuoi che ci sia). Questo è anche un giorno per cercare di identificare i fattori nella vita che potrebbero influenzare negativamente la nostra felicità e trovare modi per cambiarli in meglio. Stress, infelicità, preoccupazioni e paure per il lavoro, il clima, la situazione economica o qualsiasi altra cosa possa pesare sulla tua mente, possono sminuire la tua felicità. Nella Giornata internazionale della felicità, prenditi del tempo per leggere i modi in cui puoi alleviare queste emozioni, attraverso la meditazione, la consapevolezza o la cura di te stesso, e potresti iniziare ad avere una visione più luminosa della vita.

Fatti sulla felicità

  • Trascorrere 6-7 ore al giorno a socializzare si traduce nei più alti livelli di felicità.
  • Le persone sono statisticamente più felici all’età di 33 anni.
  • Indossare colori vivaci può aumentare la nostra felicità fino al 37%.
  • Gli scienziati hanno identificato 18 diversi tipi di sorriso.
  • Le persone più felici hanno meno probabilità di prendere il raffreddore.
  • La Finlandia è apparentemente il paese più felice del mondo – e lo è da quattro anni consecutivi!
  • Risorse per insegnare ai bambini la Giornata Internazionale della Felicità.

Progetto di educazione emotiva: “Tu chiamale emozioni”

L’educazione emotiva – è riportato nel pregevole progetto di educazione emotiva denominato “Tu chiamale emozioni” dell’Istituto Comprensivo Statale “Pirandello” di Firenze diretto con magistrale competenza dal dirigente scolastico professoressa Lucia Maurenzig – coinvolge i processi di sviluppo delle competenze emotive e sociali nei bambini. L’idea di fondo si basa sul fatto che l’apprendimento viene favorito da contesti in cui l’attenzione al vissuto emotivo degli allievi o alle loro relazioni è presente e caratterizza i rapporti tra adulti e allievi. Le abilità emotive e sociali – continua il progetto redatto dagli eccellenti docenti dell’Istituto – sono fondamentali per essere un buon studente e un futuro cittadino responsabile. Quando vengono considerate tra gli obiettivi educativi della scuola e ne viene consapevolmente favorito lo sviluppo, dando cittadinanza all’espressione dei vissuti emotivi in classe, agiscono anche da fattori protettivi di comportamenti a rischio (ad esempio: bullismo, abbandono scolastico, abuso di sostanze…) La natura delle emozioni è transazionale: esiste una influenza reciproca tra emozioni e relazioni interpersonali. In un contesto potenzialmente conflittuale la competenza emotiva può costituire un importante fattore di protezione.

L’attenzione alla dimensione emotiva

L’attenzione alla dimensione emotiva – è riportato nel progetto di educazione “Tu chiamale emozioni” dell’Istituto Comprensivo Statale “Pirandello” di Firenze che si allega – è una delle sfide che la scuola del nuovo millennio deve affrontare. La conoscenza e la comprensione del proprio spazio interiore permetteranno, infatti, di valorizzare tutti i vissuti e tutte le diversità, educando esseri completi e liberi di potersi esprimere pienamente. L’educazione emotiva è fondamentale perché la vita emotiva regola e influenza l’intera esistenza di un individuo. Per aiutare i bambini a non diventare adolescenti e adulti analfabeti sul piano emotivo, è necessario esplorare questo territorio accompagnandoli a capire cosa provano e come si possono esprimere gli stati d’animo, anche quelli più difficili.

EDUCAZIONE EMOTIVA

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