Il personale docente non è tenuto a presentarsi a scuola quando non c’è attività didattica o non sono previste attività funzionali

Di Lalla
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Il Segretario provinciale SNALS di Treviso prof. Salvatore Auci – Non sussiste da parte dei docenti di tutti gli ordini di scuola alcun obbligo ad essere presenti a scuola fino al 30 giugno e dal 1° settembre quando nonc’è attività didattica, né sono previste riunioni dal piano annuale delleattività (attività funzionali all’insegnamento).

Il Segretario provinciale SNALS di Treviso prof. Salvatore Auci – Non sussiste da parte dei docenti di tutti gli ordini di scuola alcun obbligo ad essere presenti a scuola fino al 30 giugno e dal 1° settembre quando nonc’è attività didattica, né sono previste riunioni dal piano annuale delleattività (attività funzionali all’insegnamento).

L’attività dei docenti, infatti, è normata dal contratto nazionale di lavoro,che nonprevede impegni orarisettimanali, ma specifiche “attività d’insegnamento” (sulla base del calendario scolasticoregionale) e “attività funzionaliall’insegnamento”.

Qualsiasi altra attività rientra nelle “attività aggiuntive” e, quindi, le eventuali ore di lavoro eccedenti devono essere pagate a parte (ogni ora di lavoro aggiuntivo va pagata a17,50 euro).

Rientra in questa ultima categoria la richiesta ai docenti, da parte di alcuni Dirigenti scolastici, di presenza a scuola fino al 30 giugno e dal 1° settembre, ma questa deve essere obbligatoriamente collegata ad una specifica attività approvata dal Collegio dei docenti edeventualmente finanziata dal fondo d’istituto.

Imposizioni e vessazioni da parte del Dirigente scolastico devono essere rifiutat edal personale docente previa comunicazione scritta allo stesso e segnalate allo SNALS di Treviso, che si attiverà affinché sia rispettato il vigente contratto di lavoro.

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