Personale ATA, tutti i problemi delle segreterie scolastiche

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Il personale di Segreteria del Comparto Scuola Regione Sardegna (Cagliari – Oristano – Sassari – Nuoro) ha stilato un documento con cui denuncia le insostenibili condizioni di lavoro in cui si trovano le segreterie scolastiche che, schiacciate da un pesante carico di lavoro, spesso non possono svolgere le loro mansioni in modo efficiente ed efficace secondo i principi della buona amministrazione.

“Sono tante le difficoltà in cui versano, sia dal punto di vista strutturale, che da quello del personale costretto a fare i conti con le norme restrittive “sulle sostituzioni”, la cronica “carenza di organici” nonché il “mancato riconoscimento della professionalità”.

Le segreterie scolastiche numericamente ridotte e costituite, per lo più, da personale nreclutato con sistemi a dir poco obsoleti e comunque non adeguati al grado di specializzazione richiesto oggi, risentono anche del vuoto venutosi a creare nelle graduatorie.

Tale vuoto è stato causato dal “precariato storico” perpetrato dal Governo
in modo scellerato, nell’ambito delle logiche del risparmio economico e nell’ottica dei tagli previsti ed attuati, dalle leggi di stabilità susseguitesi nell’ultimo ventennio.

Del resto la carenza del personale è sotto gli occhi di tutti e crea gravi ritardi al regolare avvio delle lezioni.

Ciò che troppo spesso “sfugge” all’opinione pubblica è che la scuola è una realtà complessa e delicata, in cui gli uffici sono la struttura “fondante” dell’Istituzione stessa.

Banalmente ci si dimentica, invece, che la scuola funziona, in quanto composta da tante figure integrate nessuna delle quali può essere ritenuta marginale.

Se si vuole davvero rendere efficiente il sistema dell’ Istruzione pubblica nel nostro paese, risulta fin troppo evidente che è necessaria un’ organica sinergia tra le diverse componenti scolastiche e figure professionali, per il compimento e la realizzazione di un sereno e regolare svolgimento dell’anno scolastico.

Vorremmo quindi far comprendere che se le segreterie, in primis, sono sguarnite sotto il profilo professionale e numerico, tutto l’apparato scolastico e non solo quello amministrativo, ne risulterà gravemente paralizzato.

Di seguito ecco esposti in modo analitico parte di quelli che riteniamo essere problemi cruciali:

Organico: le tabelle che stabiliscono i parametri numerici del personale sono obsolete e non tengono minimamente conto delle effettive esigenze degli uffici amministrativi.

Difatti a fronte dei tagli insensati, perpetrati nell’ultimo decennio, vi è stato un aumento smisurato delle incombenze burocratiche di carattere amministrativo, contabile, fiscale e didattico. Si richiede, infatti,
all’Assistente Amministrativo una molteplicità di competenze plurisettoriali che va ben oltre il tradizionale profilo professionale di appartenenza e l’inquadramento giuridico;

Organico di potenziamento: Sarebbe molto importante poter contare su di un organico potenziato, così come previsto per i docenti, per far fronte alle
particolari complessità strutturali e/o organizzative delle scuole;

Abolizione del divieto di sostituzione collega assente: si rende
indispensabile, eliminare il divieto di sostituzione del collega, ben prima dei
fatidici 30 giorni (esempio: un certificato medico di 40 giorni significa
possibilità di nomina per soli 10 giorni e di fatto rappresenta un ulteriore
aggravio sul personale in servizio, che deve farsi carico di nominare un
supplente con tutti gli adempimenti conseguenti, in cambio di una supplenza brevissima)

Reclutamento: è fondamentale che il personale di segreteria venga
individuato entro il 31 agosto, in quanto, in mancanza di incarichi conferiti “in tempo congruo all’avvio dell’anno scolastico”, non potrà decollare neanche l’attività didattica

Aggiornamento impartito da formatori riconosciuti MIUR: è doveroso che
il personale di ruolo possa fruire di corsi di aggiornamento puntuali e mirati, viste le innumerevoli novità (sia in campo normativo sia in quello strettamente pratico) dalle quali “viene travolto” nello svolgimento delle sue funzioni, peraltro senza alcun preavviso. Sarebbe anzi opportuno poter usufruire di un bonus che sia finalizzato a tal senso;

Formazione: spesso il personale appena nominato si ritrova “catapultato” in questo profilo lavorativo, proveniente da altre mansioni o alla prima
esperienza lavorativa. Si tratta, ultimamente, di amministrativi individuati
dalla graduatoria di III fascia, i quali, nonostante l’impegno profuso e la
buona volontà, sono penalizzati dalla mancata formazione.

Si rende  necessaria, pertanto, una formazione professionalizzante, che non può e non deve essere erogata dagli stessi colleghi in servizio. Invece è ciò che succede ed è diventata prassi ordinaria, in quanto si è costretti a fare da
“insegnanti” ai nuovi colleghi e contemporaneamente a svolgere il proprio
lavoro di routine. Questo, oltre ad essere estremamente faticoso, porta alla
condizione di non poter garantire neanche gli standard minimi di funzionalità.

Per non parlare di un livello di stress lavorativo divenuto ormai insostenibile per le segreterie;

Progetti: il PTOF prevede oramai una piattaforma progettuale, in tutte le
scuole, che va aldilà delle forze esigue del personale di segreteria, schiacciato dall’ordinario. Sarebbe essenziale prevedere l’individuazione di personale amministrativo reclutato ad hoc, al fine di garantire lo svolgimento dell’attività amministrativa connessa ai progetti, senza ulteriore aggravio per lasegreteria

Digitalizzazione e dematerializzazione: Sono “belle parole” ma purtroppo
rimangono spesso sul piano delle intenzioni, perché la pubblica
amministrazione, ancora non pronta alla digitalizzazione, costringe gli
amministrativi ad “operare” con il doppio canale cartaceo e informatizzato.

A tale quadro desolante si deve aggiungere che la gran parte delle famiglie e del personale scolastico, ancora oggi, predilige l’utilizzo del cartaceo anziché il sistema informatico, come canale comunicativo con l’Istituzione Scolastica.

Questo comporta la scansione di ogni documento con conseguente aggravio
lavorativo a carico del personale. Per concludere su questo insostenibile
scenario, non possiamo tralasciare la problematica della inadeguatezza dei
software gestionali e ministeriali, come per esempio la piattaforma SIDI
dotata di server applicativi decisamente “insufficienti ed inadeguati” alla
veicolazione dei dati, specialmente proprio quando si approssimano tutte le
scadenze

Decentramento delle funzioni: Con la Nota ATS n°11831 del 31/10/2019 gli
uffici di segreteria con organici del tutto insufficienti a svolgere l’ordinario,
sono stati investiti da nuove funzioni attribuite in base al “riparto di
competenza tra Uffici periferici del MIUR e Istituti scolastici ai sensi del DPR 275/1999 in attuazione della circolare MPI 205/2000” di cui si riportano i punti essenziali:

a) Cessazioni per inidoneità/inabilità/decessi :
b) Prima liquidazione dell’indennità di buonuscita
c) Riliquidazione della pensione
d) Riliquidazione dell’indennità di buonuscita

Tale nota si pone in contrasto con C.M. 205/2000 nella parte in cui:

a) non pianifica in maniera sistematica, interventi mirati alla formazione del personale di segreteria né al supporto del medesimo;
b) estende lo svolgimento di determinate procedure anche al personale
immesso in ruolo ante 2000.

Si ribadisce che le segreterie scolastiche, non hanno una struttura
organizzativa idonea all’espletamento di tali funzioni né da un punto di vista strettamente numerico (visto il taglio scellerato degli organici e il disastro creato dal piano di dimensionamento scolastico) che formativo;

Pratiche pensionistiche – adempimenti di natura previdenziale legati a
Passweb – TFS : Una materia così complessa, che richiede competenze settoriali specifiche, non può essere demandata alle segreterie scolastiche, inadeguate sia da un punto di vista strutturale organizzativo che da un punto di vista formativo. A nulla vale un corso di diverse ore su di un applicativo INPS quando, a monte, “mancano le competenze normative di base per gestirla”.

In questo modo l’amministrazione scolastica diventerebbe più vulnerabile, in quanto, potenzialmente esposta a contenzioso per la possibilità esponenziale di incorrere in errori nella gestione di informazioni previdenziali.

Si chiede, inoltre, quali siano i fondamenti legislativi e/o contrattuali in base ai quali discenda l’obbligo per le segreterie scolastiche, in cui gli operatori sono inquadrati in un profilo professionale di IV livello, di elaborare le pratiche di natura previdenziale e assistenziale;

Commissione ordinamento professionale personale ATA art. 34 CCNL
Istruzione e Ricerca: a tutt’oggi questo art. del CCNL resta disatteso.
In questi giorni si tengono gli incontri tra L’ARAN e le organizzazioni
sindacali, i cosiddetti ”tavoli tematici”, relativamente alle problematiche del personale ATA.

Auspichiamo che, in questi incontri, si affronti in modo
costruttivo la situazione attuale dei profili e le loro criticità, anche in relazione agli elementi di “dinamicità” dell’attuale sistema, nella prospettiva di una adeguata valorizzazione del suddetto personale. A questo proposito la conseguenza inevitabile di tali considerazioni non può che essere il riconoscimento professionale, anche in ottemperanza al dettato dell’art. 36. della Costituzione che recita “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro….” e il conseguente passaggio nell’ Area C per tutti gli Assistenti Amministrativi, alla luce delle mansioni ad oggi svolte sempre più specialistiche, comprovate dai piani di lavoro, annualmente attribuite.

Dopo la suddetta sconfortante disamina della situazione lavorativa in cui si è costretti ad operare, si auspica un intervento incisivo da parte delle SS. LL che porti alla risoluzione di quanto esposto nella presente.

Il personale Amministrativo, in assenza di ciò, si atterrà esclusivamente allo “svolgimento del mansionario livello B” in cui risulta inquadrato giuridicamente all’interno del CCNL
del comparto scuola e osserverà rigorosamente l’orario di servizio settimanale.

In allegato le firme di sottoscrizione”

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