Personale ATA: qual è l’orario di lavoro giornaliero. Chi può godere di flessibilità

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L’orario ordinario di lavoro del personale ATA è regolamentato dall’art. 51 del CCNL/2007. Esso è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane, o anche pomeridiane per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali.

In sede di contrattazione integrativa d’istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:

  • l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • miglioramento della qualità delle prestazioni;
  • ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
  • miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
  • programmazione su base plurisettimanale dell’orario.

L’orario di lavoro massimo giornaliero è di nove ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.

L’orario ordinario di lavoro è stabilito ad inizio anno scolastico, inserito nel piano annuale di lavoro e rimane tale per tutto l’anno scolastico. Contestualmente sono stabilite eventuali deroghe di flessibilità oraria.

La flessibilità

Dunque, nel contratto d’istituto, vanno esplicitate tutte le deroghe, a favore di alcune categorie di personale che, a richiesta, possono beneficiare di un orario più favorevole (studenti lavoratori, genitori con figli molto piccoli, portatori d’handicap, pendolari ecc.).

In caso di orario lavorativo pomeridiano (es. cosi come previsto per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali) si deve tener conto del principio di rotazione fra tutto il personale in servizio e l’orario deve essere consono per garantire la consumazione del pasto.

esempio:

1° turno (ANTIMERIDIANO) – Dalle 7,30 alle 13,30;

2° turno (POMERIDIANO) – Dalle 13,00 alle 19,00.

Un nostra lettrice ci scrive:

Sono una collaboratrice scolastica in una infanzia statale. Tramite mail ci è arrivato l’orario e i turni di lavoro . Inizialmente stavamo facendo le sette ore e dodici minuti perché non andiamo il sabato e mi stava bene, ora facciamo sette ore e trenta senza chiederci se ci andava bene i venti minuti in più.  Io ho chiesto prima tramite mail al dirigente e al dsga l’orario flessibile perché viaggio in pullman e per arrivare a lavoro devo prendere due mezzi pubblici, ma non ho avuto nessuna risposta. Poi ho visto personalmente il dsga e ho chiesto  almeno dieci minuti di flessibilità , che poi straordinario visto che facciamo sette ore e trenta ma mi è  stato risposto che non esiste l’orario flessibile per i pendolari che viaggiano con i mezzi pubblici. Ma visto che non mi danno la flessibilità posso rifiutarsi di fare i venti minuti in più e farmi l’orario delle sette ore e dodici minuti e non sette ore e trenta ? Quando entro alle 8 del mattino esco alle 15,30 Cioè sette ore e trenta e perdo il pullman delle 15,30 È sono costretta a prendere quello delle 17,30, io per darmi l9 straordinario devo rimanere alla fermata due ore perché non mi danno dieci minuti quando faccio sette ore e trenta. ? Grazie Rosaria

L’orario che la DS ordina al CS (7,30 ore continuative) a parere dello scrivente è inappropriato per diversi motivi, innanzitutto perché non si può usufruire della pausa che diventa obbligatoria dopo 7,12 ore di lavoro e secondo poi perché la dipendente non si è resa disponibile a prestare lavoro straordinario, proprio per i motivi di pendolarismo (che le consentono, invece, di godere di una certa flessibilità oraria).

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Pubblicato in ATA

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