Ata, Anief: Ministero prepara 1.593 assunzioni collaboratori scolastici ex LSU, nulla viene tolto ai ruoli da graduatoria 24 mesi

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Comunicato Anief – Si è concluso l’incontro tra Anief e il Direttore Generale Mi; tante le proposte per la categoria. Marcello Pacifico (Anief): Il sindacato da anni è vicino al personale Ata, auspichiamo che tutti i punti proposti siano accolti, migliorando e chiudendo una situazione che si trascina da anni. Lavoreremo affinché si apra per gli Ata una nuova stagione che li veda inquadrati professionalmente in maniera ottimale, sia per gli stipendi che per mansioni precise e chiare

L’Anief ha incontrato al Mi il Direttore Generale, il dott. Filippo Serra; presenti all’incontro la vicepresidente regionale Friuli-Venezia Giulia Teresa Vitiello e il coordinatore regionale Ata Sardegna Mario Soma. Sul tavolo la bozza per il DM procedura 5 anni, che vede protagonisti ancora una volta gli Ex Lsu, e la bozza della circolare sui pensionamenti per il 2021. Oltre alle già assunte 1.263 unità lo scorso 1° marzo 2020, il Ministero sta preparando la nuova assunzione di ulteriori 1.593 unità il prossimo 1° gennaio 2021, posti residuati dalle procedure di mobilità straordinaria degli stessi ex LSU già assunti. Ricordiamo che queste assunzioni avvengono solo sui posti in organico già accantonati. Nulla viene sottratto ai posti previsti per le assunzioni 24 mesi, incarichi prima e seconda fascia e per le supplenze dalle Graduatorie d’Istituto terza fascia. Tranne il titolo di accesso che in questo caso è la terza media (ricordiamo che gli ex LSU vengono assunti con una legge in deroga) sicuramente l’Anief ha proposto di mantenere la valutazione dei titoli e servizi come da bando 24 mesi.

Ulteriormente, vista la deroga sui titoli di accesso per i collaboratori scolastici, terza media anziché qualifica triennale prevista sia per graduatorie d’istituto terza fascia che per i concorsi 24 mesi per i concorsi ordinari, l’Anief ha proposto di organizzare in maniera strutturata corsi di formazione e aggiornamento per i neo assunti, considerato che negli anni precedenti si sono occupati solo ed esclusivamente di pulizia e certo non sono aggiornati nei rapporti con gli allievi tutti, alla luce anche della grave situazione in cui versano le scuole in relazione all’andamento della curva epidemiologica della grave pandemia che ci ha colpito.

Ultimo punto proposto è che i neo assunti siano, come tutti gli ATA, in dotazione agli Ambiti Territoriali senza titolarità il primo anno, prevedendo la modalità di scelta della sede definitiva attraverso la mobilità ordinaria, muovendo però sui posti comunque per loro accantonati.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, ha affermato che “l’Anief è ormai da anni vicina al personale Ata e auspichiamo che tutti i punti proposti siano accolti, chiudendo così una situazione che si trascinava da anni. Lavoreremo affinché si apra per gli Ata una nuova stagione che li veda inquadrati professionalmente in maniera ottimale, sia per gli stipendi che per mansioni precise e chiare”.

Il sindacato sottolinea che il rammarico provato in questi casi non è nei confronti dei lavoratori ex Lsu, ma verso il sistema tutto italiano in cui ci troviamo, di fronte a lavoratori che in questo caso vengono discriminati. Non bisogna dimenticare tutti i precari collaboratori scolastici che sono inseriti nelle varie graduatorie da ben oltre dieci anni e non ancora assunti. Ci ritroviamo invece di fronte a questi concorsi per i quali gli ex Lsu partecipano con un requisito “di almeno cinque anni di servizio, anche non continuativi ma che includano il 2018 e il 2019, con periodi di sospensione obbligatoria considerati per intero”. Come gruppo Ata auspichiamo che questo sia l’ultimo episodio di una lunga serie che vede entrare nei ruoli ATA figure professionali non considerate. Il nostro sindacato auspica che gli organici ATA relativi al prossimo anno scolastico siano riconfermati e che si possa iniziare a svincolare il calcolo della dotazione organica dal mero conteggio matematico del numero degli alunni e che si provveda alla stabilizzazione, soprattutto del personale ATA presente nelle graduatorie provinciali da almeno 24 mesi.

In particolar modo, alla ripresa delle attività susseguente alla situazione emergenziale che stiamo vivendo, occorrerà che il MI dimostri il coraggio di prevedere un aumento di organico in ogni profilo. Maggiori posti di collaboratore scolastico per la sorveglianza e le pulizie, più personale tecnico e amministrativo per le incombenze legate alle nuove procedure e la predisposizione di un organico di potenziamento che consenta alle scuole di operare con continuità in tutti i periodi dell’anno. Ci sono circa quarantamila Ata dimenticati dal bando, e si apre le porte della stabilizzazione solo ai lavoratori delle cooperative; tutte le unità di personale Ata che hanno stipulato nel corso dell’ultimo ventennio dei contratti a termine per svolgere la stessa mansione hanno pieno diritto a essere stabilizzati, allo stesso modo degli ex Lsu.

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