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Personale ATA, il servizio prestato senza il titolo non è valido neanche nelle graduatorie permanenti

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Personale ATA: raccomandiamo sempre di fare attenzione al titolo di accesso presentato per l’inserimento in graduatoria, al fine di non incappare in spiacevoli conseguenze.

Salve, nel 2018 in seguito all’inserimento in terza fascia, ho svolto servizio presso una scuola come collaboratore scolastico. In fase di convalida del punteggio il titolo di accesso è risultato nullo perché l’istituto paritario che lo ha emesso non aveva il decreto di parità nell’anno di conseguimento del titolo, per cui dopo 8 mesi di servizio sono stato depennato.  Sono a conoscenza che il servizio svolto senza titolo non da punteggio ma mi chiedevo se sia valido ai fini del raggiungimento dei 24 mesi per la prima fascia visto che ho preso un nuovo titolo e attualmente sto lavorando come CS. Grazie.

di Giovanni Calandrino – Purtroppo la risposta è negativa. Il D.M. 50 del 03.03.2021 e i precedenti sono chiari e non transigono sulla mancata valutazione del servizio prestato senza il titolo d’accesso, di seguito le riporto l’art. 6 comma 15 del su richiamato D.M.:

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma 13, l’eventuale servizio prestato dall’aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al comma 11, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che lo stesso non è menzionato negli attestati di servizio richiesti dall’interessato e non è attribuito alcun punteggio, né è utile ai fini del riconoscimento dell’anzianità di servizio e della progressione di carriera, salva ogni eventuale sanzione di altra natura.

Anche il precedente D.M. 640 del 2017 fornisce le suddette indicazioni (decreto che ha normato il suo inserimento) inoltre nell’ultimo D.M. si chiarisce ancor di più la nessuna valenza giuridica del servizio prestato senza titolo in quanto si specifica che, il suddetto servizio non deve essere menzionato neanche negli attestati di servizio né attribuito alcun punteggio, né è utile ai fini del riconoscimento dell’anzianità di servizio e della progressione di carriera.

Pertanto il suddetto periodo non è valutabile nel computo dei 24 mesi di anzianità per l’accesso nelle graduatorie permanenti.

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