Personale ATA e permessi per motivi personali o familiari: la fruizione è in giorni o in ore?

di Paolo Pizzo

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I permessi per motivi personali o familiari per il personale ATA a tempo indeterminato sono stati innovati con il nuovo Contratto scuola. In che modo?

Giuseppe scrive

Si differenziano i tre giorni per motivi personali /familiari dai 18  ore annuali, dai permessi, sono in aggiunta ai tre giorni? Distinti saluti

Nuovo articolo CCNL 2016-18

Il nuovo art. 31 del CCNL 19.04.2018  ha sostituito integralmente il comma 2 dell’art. 15 del CCNL 29.11.2007 nella parte relativa ai permessi per motivi personali o familiari del personale ATA a tempo indeterminato. Ciò ha determinato l’obbligo di una quantificazione esclusivamente ad ore per tali permessi e dunque, per il solo personale ATA, i permessi in esame sono attualmente fruibili soltanto frazionatamente nel limite complessivo di 18 ore annuali ad anno scolastico, che possono essere utilizzate anche cumulativamente per una intera giornata lavorativa.

3 giorni o 18 ore?

I precedenti 3 giorni, ovvero una quantificazione in “giornata” non esiste più in quanto ora si parla solo di fruizione oraria. Ciò vuol dire che le 18 ore non sono aggiuntive ai 3 giorni ma in sostituzioni ad essi.

Le ore fruite vengono decurtate dal relativo monte ore annuale dei permessi. Durante i predetti permessi orari al dipendente spetta l’intera retribuzione, esclusi i compensi per le prestazioni di lavoro straordinario, nonché le indennità che richiedano lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Conclusione

La clausola del contratto prevede comunque che in caso di fruizione del permesso orario per l’intera giornata lavorativa, la riduzione del monte ore sarà sempre di sei ore (durata convenzionale), anche in caso di giornata lavorativa con orario superiore o inferiore alle 6 ore (ad esempio, 7 ore e 12 minuti). Non si determina, quindi, né un recupero né un credito orario.

Pertanto pur essendo quantificabili e fruibili in ore, la disciplina contrattuale permette, come la disciplina precedente, la fruizione dei permessi per l’intera giornata lavorativa: in sostanza, se un dipendente vuole fruire del permesso per l’intera giornata, dovrà richiedere 6 ore di permesso, anche se quella giornata lavorativa è di 7 ore e 12. Ciò permette, nella pratica, di cumulare 18 ore da dividere in 3 giorni lavorativi (6+6+6).

ESEMPI DI FRUIZIONE

  • Nel mese di ottobre il dipendente fruisce di 2 ore di permesso. Restano 16 ore da fruire nel corso dell’anno.
  • Nel mese di dicembre fruisce di un’intera giornata di permesso che equivale a 6 ore (anche se il dipendente lavora in quella giornata per 7 ore e 12 minuti). Restano 10 ore da fruire nel corso dell’anno.
  • Nel mese di febbraio fruisce di altre 2 ore di permesso e ne restano 8 e così via.

Se, invece, decide di fruire direttamente di giornate intere, ha la possibilità di assentarsi 3 giorni lavorativi interi perché ognuna delle giornate equivale a 6 ore di permesso (6+6+6= 18 ore).

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