Personale ATA, basta collaboratori scolastici in segreteria? Una stretta si intravede. Eppure tanti sono laureati

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Basta collaboratori scolastici in segreteria? Una serie di norme nuove appaiono in realtà come una stretta finalizzata alla limitazione delle possibilità ai collaboratori scolastici di ‘emigrare’ in altro profilo. Il passaggio più comune è quello da cs ad assistente amministrativo. Si matura il punteggio con supplenze per assistente amministrativo, pur essendo collaboratori scolastici, e poi si passa al profilo AA in prima fascia e magari ci si ferma/afferma con il ruolo.

Il nuovo CCNL, la cui ipotesi è stata sottoscritta il 14 luglio, delimita aree e profili, ed evidenzia (implicitamente) la necessità di avere personale sempre più formato nelle segreterie con l’introduzione dell’obbligo di possesso di certificazione informatica come titolo di accesso al pari del titolo di studio. La certificazione di alfabetizzazione digitale non sarà però necessaria per il collaboratore scolastico.

Una novità introdotta perché “le modalità di svolgimento delle funzioni del personale amministrativo ATA mutano con una velocità anche maggiore di quella del personale docente, a seguito della mutevole normativa scolastica e per la continua evoluzione tecnologica dei sistemi informativi di supporto” ha detto a OS Santoro della Flc Cgil.

Una ulteriore limitazione del passaggio da cs ad aa dall’ipotesi di CCNL 2019-21 è l’abrogazione dell’art.59 che prevedeva: il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

Al suo posto l’art. 70 che però introduce il termine “intero”, una condizione che di fatto limita la possibilità di spostarsi da un profilo all’altro.  Lo ha spiegato un collaboratore neo immesso in ruolo: “Si toglie la cosa più importante per tantissimi giovani CS neo immessi in ruolo, ci toglie la speranza di poter migliorare in breve tempo la nostra condizione lavorativa”.

Un part time come assistente amministrativo non si potrà più prendere, solo posto intero, un’evenienza difficile per via dei punteggi elevati richiesti per il profilo di AA.

Viene però reintrodotta la cosiddetta mobilità verticale che consente il passaggio all’area immediatamente successiva. Ma agli occhi dei collaboratori scolastici non è proprio una via semplice: bisogna prima passare alla nuova area degli operatori, poi all’area degli assistenti. I requisiti? Diploma di scuola secondaria di secondo grado o diverso titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori esperti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione oppure un attestato di qualifica professionale che consente l’accesso all’area dei Collaboratori esperti ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori esperti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione.

Dallo scorso anno è stata introdotta un’altra novità che di fatto limita la possibilità ai CS di spostarsi al profilo di AA: si può accettare supplenza al 30 giugno a annuale per altro profilo solo se non c’è già stata la presa di servizio. Difficilmente si può riuscire.

Le conseguenze dell’introduzione di queste ‘strette’ implicite è che meno collaboratori scolastici potranno lavorare come assistenti. A ognuno il suo, in altre parole, con più definizione tra i vari profili.

In segreteria il lavoro è sempre più complesso, vero, ma è pur vero che sempre più collaboratori scolastici sono ragazzi laureati che non trovano altra occupazione. Ricordiamo la storia di Giulia che rappresenta tante altre. Alcuni lo fanno come lavoro di passaggio, sperando e aspirando ad altro nel frattempo, altri lo hanno scelto più o meno definitivamente.

Il titolo di studio non è sinonimo di capacità e competenze, ma sicuramente una buona base da cui partire: ciò che non può mancare è semmai la formazione del personale, e in segreteria più che mai è necessaria, oltre alla famosa esperienza sul campo con cui nessun corso può competere.

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Pubblicato in ATA

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