Personale Ata, assemblea nazionale Anief. Pacifico: “È ora di occuparsi davvero della categoria e valorizzarla”

WhatsApp
Telegram

Si è conclusa l’assemblea nazionale Anief dedicata al personale Ata. Ha introdotto l’evento Cristina Dal Pino, presidente regionale Anief Toscana e coordinatore nazionale personale Ata.

Tanti i temi trattati in apertura: la problematica dello stipendio, il più basso della pubblica amministrazione, i Dsga e i facente funzione, le tante responsabilità del personale.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è intervenuto per salutare i numerosi partecipanti all’assemblea. Il leader del sindacato ha detto che “nella piattaforma che invieremo alla scuole parleremo di adeguamento stipendiale, attivazione dei profilli professionali mai partiti, pagamento ore obbligatorie e card, valutazione del servizio preruolo, passaggi verticali, pari trattamento tra personale precario e di ruolo. Invitiamo tutti a provare il calcolatore presente sul sito dell’Anief, così da capire a quanto ammonta la cifra da chiedere allo Stato”.

Il sindacato ha discusso degli innumerevoli nodi da sciogliere per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che risulta anche tra i motivi che hanno portato allo sciopero di domani con corteo e sit-in davanti al ministero dell’Istruzione.

Molteplici i punti affrontati ancora: il rinnovo del contratto 2019/21 e la presentazione della piattaforma contrattuale Anief per il personale Ata; le proposte presentate in Aran sulla revisione dei profili Ata a seguito della riunione del comitato paritetico; le proposte emendative Anief al disegno di legge di bilancio; la temporizzazione nella ricostruzione di carriera del personale transitato nel regime di Dsga; il reclutamento dei facenti funzione Dsga; la presentazione del calcolatore Anief per stimare il danno economico su ricostruzione di carriera, Cia, scatti, risarcimenti per abuso dei contratti a termine; le ragioni dello sciopero del 10 dicembre.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito