Personale Ata, Anief: assunzioni ridicole, niente concorsi Dsga e contratti ai supplenti senza mesi estivi

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Anief – Il Miur continua a fare cassa sulle spalle del personale amministrativo, tecnico e ausiliario: la posizione irremovibile del dicastero di Viale Trastevere è trapelata nell’ultimo incontro tenuto con i sindacati, del quale oggi si è avuta notizia.

 Tra i punti toccati dal confronto con l’amministrazione figura il ridicolo numero di assunzioni accordate: appena 6.200 a fronte di oltre 18mila posti liberi accertati, più altri 12mila su organico di fatto e con buonissime probabilità di essere trasformabili in quello di diritto.

Gli altri sindacati, giustamente, avrebbero chiesto un incremento di immissioni in ruolo. Però, non si spiega il motivo, di appena 6mila posti. Comprendendo nel computo i Dsga. Tuttavia, proprio questa estate ben 500 assunzioni a tempo indeterminato su 761 sono sfumate per mancanza di candidati, ovvero il 70 per cento. A questo proposito, scrive oggi Orizzonte Scuola, è stato “richiesto anche l’avvio dei concorsi per DSGA, riservati anche agli Assistenti Amministrativi senza titolo, che hanno svolto il ruolo di DSGA: su questo punto il MIUR ha comunicato che è in corso una interlocuzione con il MEF, per inserire la materia nella Legge di Bilancio, di prossima emanazione, al fine di individuare le giuste soluzioni”.

“Finalmente anche le organizzazioni rappresentative si uniscono alla nostra richiesta di prevedere delle assunzioni ope legis per tutti gli assistenti amministrativi che hanno svolto il ruolo di Direttori dei servizi generali ed amministrativi per almeno tre anni – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – previo un corso formativo intensivo in itinere. Ancora di più perché del concorso pubblico, che non si bandisce dal lontano 2000, si sono perse le tracce e il numero di posti vacanti è diventato nel frattempo di vera emergenza: al netto delle 200 assunzioni attuate quest’anno, sono infatti almeno 1.500 i posti da Dsga che oggi risultano affidati ad amministrativi o in reggenza. Non comprendiamo, invece, perché l’incremento di assunzioni sia di appena 6mila unità visto che i posti liberi sono il doppio: il sindacato deve sempre puntare al massimo, soprattutto quando ve ne sono i presupposti”.

Il problema è anche quello che, purtroppo, dal Ministero dell’Istruzione non sembrano esservi aperture: basta dire che attraverso il Decreto Ministeriale n. 486 del 7 luglio 2017, dal presente anno scolastico le dirigenze scolastiche, quindi anche i posti di Dsga, si sono attestati per la prima vota sotto quota 8mila. Quindi, anziché stabilizzare il personale pronto a subentrare, l’unica risposta concreta che arriva dall’amministrazione è quella di cercare una soluzione al problema riducendo i posti.

Un’altra disposizione anti-assunzioni, questa approvata con la Buona Scuola, è la norma “strozza-supplenze” che a breve vieterà agli Uffici scolastici di sottoscrivere contratti annuali con tutti i precari che, a partire dal 1° settembre 2016, avranno accumulato 36 mesi di servizio nella scuola pubblica: in questo modo, si è cercato di aggirare, anzi di ribaltare, l’indicazione proveniente da Bruxelles di assumere a tempo indeterminato tutti coloro che hanno svolto più di tre anni supplenze.

“Non si sopporta più questo atteggiamento ostile al personale Ata – continua Marcello Pacifico – iniziato con le manovre di spending review dei vari Governi, proseguito due anni fa con il congelamento di migliaia di assunzioni, già accordate dal Mef, per fare spazio ai lavoratori soprannumerari delle province, contro cui avviamo una class action, e che poi non furono mai assunti. Per non parlare degli stipendi in assoluto più bassi dell’intera amministrazione pubblica, riservati proprio ad amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola”.

“Si risparmia a oltranza pure sui precari che operano annualmente: pur lavorando su posti liberi, gli vengono ormai per prassi negate le mensilità di luglio e agosto, salvo rari casi decisi dai dirigenti scolastici per cause di forza maggiore. Noi però non ci stiamo e, per questo, invitiamo sempre tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante e disponibile a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati”.

Anief, inoltre, promuove specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta “temporizzazione” applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nel ruolo superiore e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. A questo proposito, la Cassazione, con la Sentenza n. 9144/2016, ha definito illegittimo il criterio della “temporizzazione” nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all’altro dello stesso comparto, censurando proprio questo criterio applicato dal Miur in favore dell’obbligo per l’Amministrazione di effettuare l’integrale ricostruzione di carriera del dipendente in base all’effettivo servizio prestato nel ruolo precedente. Possono aderire al ricorso tutti i DSGA che hanno svolto servizio pregresso come responsabile amministrativo o come assistente amministrativo transitati nel ruolo di DSGA dopo l’1 settembre 2000, nei cui confronti l’Amministrazione ha applicato il criterio della temporizzazione della carriera. Tutto il personale Ata non assunto, infine, può aderire ai ricorsi per la stabilizzazione e gli scatti di stipendio non percepiti.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief