Personale a tempo determinato: quanti e quali permessi spettano [orari e giornalieri, retribuiti e non retribuiti]

di Paolo Pizzo

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Il personale assunto a tempo determinato ha diritto ad assentarsi da scuola per brevi periodi o per intere giornate. Vediamo come

Andrea scrive

Buongiorno, ho contratto sino al 30 giugno: vorrei sapere di quanti permessi orari o giornalieri ho diritto, retribuiti e non retribuiti.

Normativa

Per il personale a tempo determinato, sia assunto per supplenze brevi che fino al 30/6 o 31/8, in ordine ai permessi si applica l’art. 16  (permessi brevi orario) e art. 19 (permessi giornalieri) del CCNL 2006-09.

Permessi orari

Ai sensi dell’art.16 del CCNL del 29.11.2007 il dipendente (docente ed ATA), anche a tempo determinato, può usufruire di permessi orari per esigenze personali che richiedono di assentarsi dal luogo di lavoro.

Il limite per ogni anno scolastico corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento:

Docenti

  • I e II grado: fino a 18 ore di permesso in un anno scolastico;
  • Scuola primaria: fino a 24 ore di permesso in un anno scolastico;
  • Scuola dell’infanzia: fino a 25 ore di permesso in un anno scolastico.

I permessi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione, devono avere una durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero e in ogni caso non possono superare le due ore.

ATA

  • 36 ore per ogni anno scolastico.

La durata non può essere superiore alla metà dell’orario di lavoro giornaliero individuale di servizio

I permessi fruiti si recuperano entro i due mesi successivi.

Permessi retribuiti e non retribuiti

Permessi retribuiti

  • matrimonio: 15 giorni continuativi (spettano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile).

L’evento matrimonio deve avvenire all’interno del contratto di lavoro, in applicazione di quanto previsto dalla disposizione contrattuale sopra riportata.

Nota bene: Per il personale di ruolo, l’art. 15, c. 3, stabilisce che i 15 giorni consecutivi di congedo per matrimonio possono essere fruiti – su richiesta del dipendente – da una settimana prima a due mesi dopo l’evento. Anche se questa possibilità non è espressamente stabilita nell’art. 19, si ritiene che sia applicabile anche per i supplenti, a condizione – ovviamente – che il periodo prescelto rientri nel periodo di vigenza del contratto di lavoro.

  • lutti: per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, del convivente o di soggetto componente la famiglia anagrafica e di affini di primo grado: 3 giorni di permesso per evento.

Permessi non retribuiti 

  • per motivi personali o familiari: 6 giorni di permesso;
  • per concorsi o esami, compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio: 8 giorni di permesso.

La fruizione dei permessi non retribuiti interrompe la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Altri permessi

Rimane intatto il diritto per “permessi previsti da altre disposizioni di legge” (es. donazione sangue, permessi prenatali ecc.).

Resta inteso che tali diritti sono esercitabili nei limiti della durata della nomina.

Invia il tuo quesito a [email protected]

Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.
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