Le perplessità di una riforma

di redazione
ipsef

Avv. Sirio Solidoro – Sta facendo ancora discutere il Disegno di Legge c.d. della Buona Scuola, che il MIUR ha sottoposto all’esame del Parlamento. Se da un lato, infatti, appare senz’altro giusto immettere in ruolo tutti i docenti iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento, al pari di chi ha superato le prove del concorso del 2012, d’altro canto non può trascurarsi come sia costituzionalmente illegittimo, estromettere dal piano delle assunzioni, un’enorme parte del personale docente abilitato ed attualmente iscritto soltanto nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Avv. Sirio Solidoro – Sta facendo ancora discutere il Disegno di Legge c.d. della Buona Scuola, che il MIUR ha sottoposto all’esame del Parlamento. Se da un lato, infatti, appare senz’altro giusto immettere in ruolo tutti i docenti iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento, al pari di chi ha superato le prove del concorso del 2012, d’altro canto non può trascurarsi come sia costituzionalmente illegittimo, estromettere dal piano delle assunzioni, un’enorme parte del personale docente abilitato ed attualmente iscritto soltanto nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Si pensi, ad esempio, ai docenti abilitati con i Tirocini Formativi Attivi, che hanno sostenuto delle rigide prove di ingresso, valevoli ai sensi dell’art. 97 Cost. Tuttavia, non tutti gli abilitati con il TFA sono nelle GAE. Invero, a causa di una scelta non proprio condivisibile del MIUR, alcuni docenti abilitati con il predetto titolo, verranno assunti in ruolo, altri, invece, rimarranno esclusi dal prezioso piano di assunzioni a firma del Ministero. Tale disparità di trattamento è assurda, considerato che non tutti hanno potuto conseguire l’abilitazione mediante le scuole SISS, a causa della loro abrogazione avutasi con la riforma del 2008. D’altronde, lo stesso Consiglio di Stato, nella recente ordinanza cautelare del 19.12.2014, ha concesso l’inserimento di alcuni abilitati con TFA, evidenziando al riguardo: “la complessità delle questioni giuridiche proposte, con particolare riferimento alla questione relativa alla non omogeneità di trattamento con riguardo alle varie posizioni coinvolte”.

Oltre al Tfa (il cui secondo ciclo si concluderà tra qualche mese), si aggiunge anche la posizione, altrettanto lesa dalla condotta del Ministero, di chi ha conseguito la specializzazione sul sostegno, decidendo di investire tempo e forze su questa importante e delicata materia. Va altresì menzionata la posizione di coloro che, soltanto per il fatto di conseguire il titolo di laurea in Scienze della Formazione Primaria dopo il 2011, vedranno negarsi l’inserimento nei principali canali di assunzione.

Si auspica, dunque, una integrazione del piano di reclutamento, in modo che tutti possano svolgere serenamente la loro professione, senza nessun attrito, come previsto dall’art. 4 della nostra Costituzione.

Saluti e Buona Pasqua.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione