Permesso per matrimonio docenti e ATA: quando i 15 giorni spettano anche al supplente

di redazione

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Permesso per matrimonio docenti e ATA con contratto al 30 giugno: la data del matrimonio e i giorni richiesti devono ricadere all’interno del contratto. 

Una nostra lettrice chiede

“Salve, sono una collaboratrice scolastica della terza fascia. Sono stata assunta per una supplenza dal 20 dicembre fino al 30 giugno. Il 1 luglio mi sposo. Volevo sapere se avevo diritto al premio matrimoniale economico e/o ad usufruire delle ferie matrimoniali anticipate  rispetto alla data del matrimonio (eventualmente quanti giorni) o se ciò non fosse possibile eventualmente usufruire di tutte delle ferie che matureranno durante il rapporto lavoro nell’ultimo mese fino alla scadenza del contratto.
Ringraziandovi anticipatamente per la risposta loro distinti saluti.”

di Giovanni Calandrino – Ai sensi dell’art. 19, comma 12, del CCNL 29.11.2007 Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto di lavoro, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio.

Criteri e modalità di fruizione

Il diritto si applica nei limiti di durata della nomina. Per tale personale il giorno del matrimonio e il relativo congedo devono quindi ricadere entro i termini del contratto. Pertanto, il diritto ai 15 giorni di permesso retribuito per matrimonio scaturisce nel momento in cui lo stesso avviene in un periodo in cui il dipendente ha un rapporto di lavoro con la scuola.

Dunque, se il contratto scadrà il 30 giugno, non potrà fruire del congedo perché la data del matrimonio è fuori dal contratto di lavoro.

Proroga contratto al 30 giugno

E tuttavia, nel caso specifico del personale ATA, bisogna tener conto dell’eventuale proroga del contratto fino al 31 agosto.

Pertanto, sia per il congedo che per la fruizione delle ferie residue nell’ultimo mese di servizio le consigliamo di  chiedere al DSGA se il posto da lei occupato potrebbe rientrate tra quelli dati in proroga.

Posto che la risposta finale spetterà comunque all’Ufficio Scolastico, le consigliamo di avere comunque un piano B, come appunto la fruizione delle ferie nell’ultimo mese di servizio.

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