Permessi 104/92, documentazione da presentare a scuola

di redazione
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Il personale docente e ATA, ricorrendone le condizioni, può fruire dei 3 giorni di permesso mensile per assistere un familiare disabile grave, ai sensi della legge 104/92 e successive modificazioni.

Vediamo in questa scheda la documentazione che il dipendente deve presentare a scuola a corredo della richiesta per fruire dei suddetti giorni di permesso, riportando quanto scritto dal prof. Paolo Pizzo nella Guida dedicata.

Richiesta e documentazione

Il dipendente interessato deve presentare apposita istanza per la fruizione dei permessi summenzionati e dimostrare, attraverso apposita documentazione, la sussistenza dei motivi che ne legittimano la richiesta.

In particolare, il dipendente deve presentare il verbale della commissione medica dal quale risulti l’accertamento della situazione di handicap grave, nonché, se del caso, il certificato medico dal quale risulti la patologia invalidante di cui all’art. 33, comma 3, della legge n. 104/92.

Inoltre, l’interessato deve certificare, attraverso idonea documentazione ovvero tramite apposite dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445 del 2000, la sussistenza delle condizioni che legittimano la fruizione delle agevolazioni.

Certificazioni e autodichiarazioni da presentare in segreteria

Per usufruire dei tre giorni di permesso, il personale deve presentare a scuola, la seguente documentazione:

  • certificazione ASL dalla quale risulti che il familiare assistito si trovi in situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92;
  •  dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risulti che il familiare disabile non è ricoverato a tempo pieno;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risulti che il lavoratore sia l’unico componente della famiglia, che assiste il familiare disabile;
  • dichiarazione che sostituisce la certificazione (autocertificazione), da rinnovare annualmente, circa l’esistenza in vita del familiare disabile per l’assistenza del quale sono stati concessi i previsti benefici;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da rinnovare annualmente, che da parte della A.S.L. non si è proceduto a rettifica o non è stato modificato il giudizio sulla gravità dell’handicap.

Oltre alla summenzionata documentazione, il personale interessato deve presentare dichiarazione sottoscritta di responsabilità e consapevolezza dalla quale risulti che il dipendente:

  • presta assistenza nei confronti del disabile per il quale sono chieste le agevolazioni ovvero il dipendente necessita delle agevolazioni per le necessità legate alla propria situazione di disabilità;
  • è consapevole che le agevolazioni sono uno strumento di assistenza del disabile e, pertanto, il riconoscimento delle agevolazioni stesse comporta la conferma dell’impegno – morale oltre che giuridico – a prestare effettivamente la propria opera di assistenza;
  • è consapevole che la possibilità di fruire delle agevolazioni comporta un onere per l’amministrazione e un impegno di spesa pubblica che lo Stato e la collettività sopportano solo per l’effettiva tutela dei disabile;
  • si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua la perdita della legittimazione alle agevolazioni.

NOTA BENE

Secondo quanto previsto nell’art. 76 del d.P.R. n. 445 del 2000. “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso (…) nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.” Inoltre: “L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso”.

Nell’ipotesi di giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa è prevista la comminazione del licenziamento, e nell’art. 55 quinquies, commi 1 e 2, del D.lgs. n. 165 del 2001, è previsto che, per la stessa ipotesi, la reclusione e la multa, oltre all’obbligo del risarcimento del danno patrimoniale e del danno all’immagine subiti dall’amministrazione.

Scarica la Guida completa del prof. Paolo Pizzo

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