1. Storia e funzioni dell’Unione europea

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Le origini

“L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” così dichiarò nel lontano 1950 agli albori dell’odierna Europa Robert Schuman, statista francese, considerato uno dei padri ed ideatori di fondo dell’unione tra Stati europei. L’Unione europea come la conosciamo oggi è frutto di un processo politico, istituzionale e sociale, relativamente recente, sviluppatosi successivamente al termine della seconda guerra mondiale durante gli anni ‘50 con l’allora obiettivo di promuovere innanzitutto la cooperazione economica. Già però il “Manifesto di Ventotene” ovvero “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto”, scritto nel 1941 dagli italiani Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel carcere dell’omonima isola delle coste laziali quale documento per l’unità europea, è ancora oggi considerato uno dei testi fondanti l’unità, di una sua cultura, di un suo Parlamento con un unico governo con poteri in settori fondamentali come l’economia o la politica estera. Le tappe fondamentali di questo processo di unificazione si possono riassumere in queste:

1951: il “Trattato di Parigi” istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) tra sei paesi aderenti quale organizzazione internazionale per lo scambio commerciale e diventa la base politica ed economica dell’attuale Unione;
1957: il “Trattato di Roma” istituisce la Comunità Economica Europea (CEE) o “Mercato comune” con l’intento di creare una maggiore integrazione economica con eliminazione di dazi e tariffe doganali, politiche economiche comuni, fondi economici speciali, una banca per gli investimenti e uno sviluppo di cooperazione tra gli Stati membri;
1985: l'”Accordo di Schengen” prevedeva la progressiva eliminazione dei controlli alle frontiere interne e l’introduzione della libertà di circolazione per tutti i cittadini dei paesi firmatari, di altri paesi dell’Unione europea e di alcuni paesi terzi;
1993: il “Trattato di Maastricht” che istituisce l’Unione europea, sostituendo l’espressione Comunità, integrando altri due ambiti relativi alla politica estera e di sicurezza insieme alla giustizia e affari interni rafforzando i poteri legislativi e di controllo del Parlamento europeo;
2003: il “Trattato di Nizza” modifica il trattato sull’Unione europea riformando il suo quadro istituzionale a fronte dei nuovi scenari dovuti agli allargamenti dei paesi rafforzando i poteri legislativi e di controllo del Parlamento e istituendo il voto a maggioranza qualificata esteso ad altri ambiti in seno al Consiglio;
2009: il “Trattato di Lisbona” ratificato da tutti i 27 paesi che colloca il Parlamento europeo su un piano di parità con il Consiglio in qualità di colegislatore in settori precedentemente esclusi, in particolare la stesura del bilancio dell’Unione europea (in cui il Parlamento gode di assoluta uguaglianza), la politica agricola, la giustizia e gli affari interni.


La Società delle Nazioni

La Società delle Nazioni fu un’Organizzazione internazionale intergovernativa, conosciuta anche come Lega delle Nazioni, che fu istituita nel giugno del 1919 con il “Trattato di Versailles” dalle potenze vincitrici della Prima guerra mondiale (Francia, Gran Bretagna, Giappone, Italia). Inizialmente mancante degli Stati Uniti, sebbene fortemente voluta dall’allora Presidente Wilson, ebbe un forte spirito internazionalista, pacifista e di sviluppo e cooperazione internazionale in campo economico e sociale.
L’idea era di creare un organismo politico capace di prevenire ed evitare i conflitti bellici internazionali in cui gli Stati aderenti si impegnavano a rispettare l’integrità territoriale e l’indipendenza politica degli stessi e a non ricorrere alla guerra per la soluzione di controversie prevedendo sanzioni ai paesi trasgressori.
La SDN rappresentò per quegli anni un balzo in avanti nel processo di pace e di rapporti tra paesi attraverso accordi diplomatici, ma questo non evitò il secondo tragico conflitto mondiale degli anni ’40 decretando di fatto il suo fallimento che portò alla sua estinzione, nel 1946, diventando però la base politica e giuridica dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che fu la sua conseguente evoluzione a livello internazionale.


Cos’è l’Unione europea

“Uniti nella diversità” è il motto dell’Unione europea (UE) che sintetizza l’unione economica e politica, unica nel suo genere, tra 27 paesi europei che si ispira ad ideali pacifisti ed umanisti. L’Unione europea deve provvedere alle sfide di un mondo sempre più globalizzato e dare soluzioni concrete a problemi legati alla salute, prosperità, sicurezza (interna ed esterna) garantendo i diritti fondamentali e la solidarietà economica e sociale.
La “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea“, proclamata a Nizza nel 2000, sancisce tutti i diritti riconosciuti dagli Stati membri e dai loro cittadini. I valori condivisi contribuiscono ad accomunare gli europei in un unico sentimento di fratellanza. A dimostrazione di ciò tutti i paesi hanno abolito la pena di morte e nel 2012 l’UE è stata insignita del “Premio Nobel per la pace” perché “per oltre sei decenni ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani”.

Costituzione come… Unione europea (prima parte)

Video a cura della Professoressa Maria Romana Allegri aggregata di “Diritto pubblico, dell’informazione e della comunicazione” nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma


Di cosa si occupa

L’Unione europea interviene in diversi settori della politica e dell’economia finanziando anche azioni dei governi dei suoi Stati membri in diversi ambiti riferiti ad ambiente e sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, energia in ben 35 sfere d’intervento tra le cui:

  • sanità e salute pubblica
  • azione per il clima
  • economia e finanza
  • migrazione e asilo
  • frontiere e sicurezza
  • impresa e industria
  • mercato unico
  • società digitale
  • affari sociali
  • ricerca e innovazione
  • trasporti
  • agricoltura
  • pesca
  • sicurezza alimentare
  • protezione civile
  • sport
  • cultura e media
  • concorrenza
  • allargamento paesi
  • consumatori
  • fiscalità
  • gioventù
  • affari marittimi
  • bilancio

Come funziona l’Unione europea

Le principali istituzioni e organismi dell’UE sono:

Costituzione come… Unione europea (seconda parte)

Video a cura della Professoressa Maria Romana Allegri aggregata di “Diritto pubblico, dell’informazione e della comunicazione” nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma


Testo di Massimo Montagner
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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