C. Legislature

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Legislature

Tra gli organi costituzionali, il Parlamento è l’unico ad essere scelto direttamente dai cittadini attraverso le elezioni politiche. “La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni” (art. 60, 1 c. Cost. Tale periodo, chiamato legislatura, può anche essere inferiore se le Camere vengono anticipatamente sciolte dal Presidente della Repubblica.

Per evitare un vuoto di potere, anche quando sono sciolte, le Camere continuano a svolgere le loro funzioni fino alla prima riunione delle nuove Camere (cosiddetta prorogatio).

Scioglimento delle Camere

Nessuna norma costituzionale indica le cause al verificarsi delle quali il Presidente della Repubblica può sciogliere anticipatamente le Camere. In mancanza di regole costituzionali, l’esercizio di questo potere è ritenuto legittimo solo in casi eccezionali: quando i rapporti tra Parlamento e Governo non sono più basati sulla fiducia e si registrano insanabili contrasti tra le forze politiche. In questo caso, il Presidente della Repubblica verificato che il sistema istituzionale non funziona più e, ritenendo inadeguate altre soluzioni, indice nuove elezioni. Il Presidente però non può sciogliere anticipatamente le Camere nel semestre bianco, cioè negli ultimi 6 mesi del suo mandato.

Alla fine di luglio 2021 comincia il semestre bianco per l’attuale Presidente Sergio Mattarella, eletto nel gennaio 2015. Da quella data non sarà più possibile sciogliere anticipatamente le attuali Camere che dovranno, dunque, proseguire fino alla fine naturale della legislatura.

Quella attuale, la XVIII legislatura, iniziata nel marzo 2018, durante la presidenza di Mattarella,  si concluderà nel 2023. Nella stessa, si sono succeduti tre Governi: Giuseppe Conte IGiuseppe Conte II e Mario Draghi, in carica dal febbraio 2021.

Organizzazione interna delle Camere

Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento interno contenente le norme per il funzionamento dell’assemblea ed elegge tra i suoi componenti un Presidente che dirige i lavori parlamentari in modo imparziale, garantisce l’applicazione dei regolamenti parlamentari, mantiene l’ordine all’interno delle sedute (art. 63 Cost.).

I Presidenti di Senato e Camera sono rispettivamente la seconda e la terza carica più importanti dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica. A loro, oltre alla funzione di presiedere le Camere, la Costituzione attribuisce un’ulteriore funzione. Il Presidente del Senato, svolge la funzione di supplente del Capo dello Stato in determinate situazioni e il Presidente della Camera, presiede il Parlamento in seduta comune.

Oltre al Presidente e all’Ufficio di presidenza, gli organi previsti dai regolamenti per consentire il funzionamento di ciascuna Camera sono: i gruppi parlamentari e le commissioni permanenti.

Le commissioni permanenti, ciascuna competente in specifiche materie (Giustizia, Ambiente, Finanze etc.), svolgono un ruolo significativo nell’attività legislativa: prima di arrivare al vaglio finale, infatti, ogni provvedimento legislativo, viene assegnato alla competente commissione, illustrato, corretto attraverso gli emendamenti eventualmente approvati e infine inviato all’assemblea per l’approvazione definitiva.

I gruppi parlamentari sono composti da parlamentari appartenenti a una medesima forza politica. Si può comunque essere eletti per una forza politica per poi passare ad un’altra durante la stessa legislatura come spiega il politologo Angelo Panebianco: “Il mandato imperativo opposto al mandato senza vincolo è previsto solo in Portogallo, Panama, Bangladesh e India. Non tutti, diciamo, Paesi di punta delle democrazie avanzate… E la scelta dei padri costituenti di evitare questo legaccio tutto fu meno che un capriccio di amanti dell’instabilità. Un po’ tutti i partiti, di destra e di sinistra, si regolano in base alla propria convenienza e da anni il Parlamento pare assomigliare, purtroppo, al mercato delle vacche. Ma … i parlamentari devono comunque restare liberi”.

Dalle commissioni permanenti, che rimangono in carica per tutta la legislatura, si distinguono le commissioni speciali, che si sciolgono una volta compiuto il loro compito. Sono commissioni speciali anche le commissioni d’inchiesta, incaricate di svolgere indagini su materie di pubblico interesse (come è avvenuto in passato per la loggia massonica P2, il rapimento e l’assassinio dell’onorevole Aldo Moro, il terrorismo e le stragi, la mafia). Più recentemente, al Senato, una commissione d’inchiesta che ha visto la luce nel 2018, si occupa di femminicidi e di ogni forma di violenza di genere e un’altra mira ad indagare sui rifiuti e gli illeciti ambientali.


Testo di Loredana Rosso
editing di
WinScuola

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