G. Leggi costituzionali

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Le leggi costituzionali e la revisione della Costituzione

Nei sistemi a Costituzione rigida come il nostro, per modificare la Carta non basta una legge ordinaria, ma occorre una legge di rango costituzionale, approvata dal Parlamento con una procedura aggravata, cioè più complessa rispetto al normale iter legislativo.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di 3 mesi tra la prima e la seconda votazione.

Se nella seconda votazione la legge ottiene una maggioranza di 2/3 (qualificata) in entrambe le Camere, può essere senz’altro promulgata e pubblicata. Se invece nella seconda votazione ottiene solo la maggioranza assoluta, può essere sottoposta a referendum popolare se entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o  cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Nel referendum costituzionale si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi anche se alla consultazione non ha partecipato la maggioranza degli aventi diritto.


Testo di Loredana Rosso
editing di
WinScuola

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