08. Lotta alle mafie

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Nel 2010 è stata istituita l’Agenzia nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che ha gestito e poi destinato a fini sociali diverse migliaia di immobili confiscati a mafia e camorra.

Agenzia nazionale per l'Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
Logo dell’Agenzia nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

Molte sono in Italia le organizzazioni, le associazioni, i comitati, i movimenti di cittadini che lottano per contrastare le mafie: tra tante si segnalano qui “Avviso pubblico“, “Addiopizzo“, “Comitato Don Peppe Diana” e l’Associazione “Libera”, fondata nel 1995 da don Luigi Ciotti, ha promosso il marchio Libera Terra che contraddistingue alcune tra le cooperative i cui prodotti vengono coltivati su terreni confiscati alla criminalità organizzata, e riutilizzati a fini sociali. L’Associazione Libera realizza anche attività di volontariato nelle cooperative che gestiscono questi terreni e attività di formazione e informazione.

Logo dell'Associazione "Libera"
Logo dell’Associazione “Libera”

Le azioni di contrasto alle mafie messe in campo dallo Stato possono essere rafforzate e rese più efficaci dal comportamento di ognuno di noi perché le mafie guadagnano da tutti i comportamenti illeciti, chi compra le sigarette di contrabbando, chi compra DVD non originali o prodotti contraffatti deve essere consapevole che non solo danneggia l’economia dello Stato, quindi indirettamente quella di ognuno di noi, ma permette alle mafie di prosperare. Anche i comportamenti omertosi che a volte gli allievi mettono in atto per impedire di individuare i colpevoli sono indice di una mentalità “mafiosa” che i docenti devono far emergere spiegando che coprire i comportamenti scorretti significa avallarli e essere complici di quelli che sono i veri responsabili.


Intervista a Pietro Grasso, già presidente del Senato, Magistrato e capo della Direzione Nazionale Antimafia


Testo di Giovanni Rosso
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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