1. Repubblica fondata sul lavoro

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Il tema lavoro è tra i princìpi fondanti la Repubblica dello Stato italiano come indicato dall’art. 1 della Costituzione “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…”, dall’art. 4 proclamato come diritto perché solo chi ce l’ha, può guadagnarsi da vivere e assicurarsi “un’esistenza libera e dignitosa” e come dovere  perché attraverso esso si contribuisce al progresso e allo sviluppo di un Paese e anche in altri articoli tra cui il 35 che recita: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni…”.

Il lavoro è stato quindi considerato dai Padri costituenti come elemento fondante la Repubblica in quanto strumento indispensabile per la crescita del paese e la promozione sociale dell’individuo. Sotto il profilo soggettivo è al contempo un diritto, ma anche un dovere e viene riconosciuta e garantita la tutela per ogni tipo di lavoro, da quello autonomo a quello subordinato, da quello imprenditoriale, artigianale a quello intellettuale, artistico o professionale.

La materia lavoristica che trova i principi tracciati nel dettato costituzionale è declinata nel Codice Civile (libro quinto) e in moltissime leggi speciali in quanto, nel corso dei decenni, il mondo del lavoro è stato interessato da molteplici trasformazioni dovute alla influenza di fattori politici, economici e sociali. Il Diritto del lavoro è l’insieme delle norme che regolano e disciplinano il rapporto di lavoro e che tutelano il lavoratore sotto il profilo economico nonché per gli aspetti riguardanti la sua persona, la libertà e la dignità.

Colloquio di lavoro
Il colloquio di lavoro è un momento importante della propria vita 

Testo di Elena Rendina
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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