E. Fiducia al Governo

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Una questione di… fiducia

La Costituzione non prevede un tempo per la durata del Governo. La fiducia è elemento caratterizzante la forma di governo parlamentare.

Il Governo è espressione della maggioranza parlamentare e per entrare in carica deve ottenere la fiducia del Parlamento. Se non la ottiene o se la perde durante il mandato, non può rimanere in carica.

Gli strumenti per verificare se il Governo in carica gode della fiducia del Parlamento sono:

Governo

Crisi parlamentari ed extraparlamentari

Nel caso in cui anche una sola Camera neghi il sostegno al programma politico del Governo, o approvi la mozione di sfiducia, il Governo deve rassegnare le dimissioni. Una crisi di questo tipo, cioè conseguente alla rottura del rapporto di fiducia, è detta crisi parlamentare.  Di fatto, però,  quasi tutte le crisi governative che si sono verificate in Italia sono state crisi extraparlamentari, che si verificano quando il Governo si dimette di sua iniziativa, dopo aver posto una questione di fiducia sul programma di Governo o su un disegno di legge che rischia di non essere approvato a causa dell’opposizione di una parte della stessa maggioranza. Ponendo la fiducia, il Governo fa dipendere la propria permanenza in carica dalla decisione del Parlamento. La mancata approvazione verrà interpretata come un voto di sfiducia, e pertanto il Governo si dimetterà.

La crisi di Governo Conte II che il nostro Paese ha affrontato nel 2021 è stata una crisi extraparlamentare prodotta da un forte contrasto tra i partiti della coalizione di maggioranza: Italia Viva ha infatti ritirato la delegazione dei suoi ministri. A quel punto, l’ex presidente Conte, consapevole di non godere più di una solida maggioranza politica, ha presentato le dimissioni.


Testo di Loredana Rosso
editing di
WinScuola

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