4. Moneta bancaria

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Con il termine “moneta bancaria” si definisce l’insieme dei mezzi di pagamento, come bonifici, assegni, carte di credito, carte di debito, …, resi disponibili dai servizi di intermediazione forniti dalle banche, che, inoltre, concedendo prestiti garantiti dai depositi dei loro clienti o dalla liquidità ottenuta vendendo obbligazioni, incrementano la moneta in circolazione quindi creano moneta anche se non coniano monete né stampano banconote. Con un semplice esempio chiariamo questo meccanismo: una banca X presta 10.000 euro ad un cliente A che li deposita in un’altra banca, Y, la quale incrementa così i suoi depositi di 10.000 euro e può quindi prestare ad esempio 9.000 euro ad un cliente B.
Dopo questa operazione nella banca X risulta un credito di 10.000 euro e nella banca Y risultano registrati sia il deposito di 10.000 euro del cliente A sia il credito di 9.000 euro del cliente B, quindi c’è una maggiore disponibilità di moneta pari a 19.000 euro.

I 1.000 euro che vengono messi da parte dalla banca Y come riserva per fare fronte alle richieste di liquidità da parte dei clienti, rispetto ai 10.000 euro iniziali rappresentano una percentuale del 10% che viene definita tasso di riserva.

Carta di credito
Le carte di credito o debito sono mezzi di pagamento elettronico (c) Can Stock Photo / Kuzmaphoto

Testo di Giovanni Rosso
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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