6. Economia comportamentale

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L’economia è una scienza e le scienze sono basate sulla logica e la razionalità, tuttavia le decisioni che le persone prendono in ambiti economici non si possono prevedere su basi esclusivamente razionali. L’economia è infatti considerata una scienza sociale perché le sue leggi derivano dal comportamento umano che, a volte, in particolare quando le decisioni devono essere prese rapidamente, è condizionato dalle illusioni cognitive, situazioni in cui la mente ha l’illusione di decidere in base ad un ragionamento mentre invece segue l’intuito.
Alla domanda: “qual è la città più ad est tra Palermo e Venezia?” la prima risposta che viene in mente è Venezia mentre in realtà Palermo è più a est di Venezia di circa un grado di latitudine cioè circa 111 chilometri. L’errore nasce dal fatto che, anche se abbiamo studiato che lo “stivale” che l’Italia disegna sulla carta geografica ha un’inclinazione da Ovest verso Est, Palermo è intuitivamente percepita soprattutto come una città del Sud mentre Venezia, anche per i ricordi sui mercanti veneziani diretti a Oriente, è percepita come una città vicina ai confini orientali.
Questo esempio dimostra l’effetto di un “bias cognitivo” cioè di un pregiudizio, una deviazione nel processo cognitivo, che si manifesta quando si deve prendere una decisione rapidamente e senza disporre di molte informazioni; in questa situazione la mente utilizza una “scorciatoia” che è chiamata euristica perché basata sull’intuizione anziché sulla deduzione.

La diffusione delle carte di credito, positiva per la diminuzione dell’utilizzo dei contanti, ha però provocato in molte nazioni, ad esempio in Finlandia, un incremento dei debiti personali dei cittadini a causa del cashless effect, un bias che rende più piacevole fare acquisti usando la carta di credito anziché i contanti perché non si percepisce la diminuzione dei propri soldi come invece avviene quando le banconote escono materialmente dal portafogli.

Cashless
Un pagamento con carta di debito (c) Can Stock Photo / ratmaner

Testo di Giovanni Rosso
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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