5. Commissione Europea

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La Commissione Europea (CE) rappresenta il Governo dell’Unione garantendo l’esecuzione delle leggi europee e disponendo di poteri nella gestione delle politiche comuni all’interno della stessa Unione europea. La Commissione Europea è composta da un rappresentante per ogni Stato dell’UE che svolge la sua attività nella massima autonomia decisionale e nell’interesse comune e non dello Stato che rappresenta. La Commissione, che ha sede a Bruxelles, rappresenta e tutela gli interessi dell’UE nel suo insieme avendo pieno potere di iniziativa legislativa la cui approvazione è delegata al Parlamento Europeo ed al Consiglio dell’UE.

Commissione Europea

La Commissione Europea è l’organo indipendente dell’UE che attua le decisioni del Parlamento e del Consiglio. Gestisce le politiche ed assegna i finanziamenti stabilendo le priorità di spesa, preparando i bilanci da sottoporre all’approvazione, controllando di seguito come vengano utilizzati i fondi economici stanziati. È anche portavoce dell’UE presso gli organismi internazionali. I suoi 27 “commissari” sono sotto la direzione del Presidente che delinea le linee generali del programma annuale e assegna le diverse competenze politiche, ma ciascun Commissario ha lo stesso “peso” nel processo decisionale e identica responsabilità.
Un obiettivo importante della Commissione Europea è il Green Deal Europeo come risposta ai cambiamenti climatici che propone una “tabella di marcia” per rendere sostenibile l’economia nei prossimi anni fino al 2050 rendendo il nostro continente il primo al mondo a impatto climatico zero. L’accordo prevede che l’Europa raggiunga la “neutralità climatica o ambientale”, cioè non produca quantitativi di gas “effetto serra” superiori a quelli assorbibili, e che insieme riduca le emissioni di gas serra di almeno il 50% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, peraltro nel luglio del 2020 c’è già stato il sorpasso nella produzione di energie rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico, biomasse, biocarburanti) nei confronti di quelle non (gas, carbone). Andranno dunque attuate diverse strategie come l’incremento delle energie rinnovabili e dei carburanti alternativi contemporaneamente all’incentivo della mobilità sostenibile (smart mobility) e dell’efficienza energetica. Questo programma comporterà investimenti economici di grande importanza (per circa 100 miliardi di euro) con l’obiettivo di trasformare le generazioni attuali e future dell’UE in una società equa e prospera oltre ad una economia moderna, efficiente ed ecologica.


Testo di Massimo Montagner
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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