03. Salute e benessere

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Obiettivo 3 – Salute e benessere

Goal 3

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Il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer disse che “La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”. Questo aforisma sintetizza l’importanza dell’Obiettivo 3 che indica una priorità assoluta da garantire a tutti gli esseri quali la salute individuale, ma intesa anche come “bene comune”, ed il benessere. La salute va custodita e preservata da ciascuno con la massima cura ed attenzione, ma questo non sempre può bastare. In molti casi non si è autosufficienti nel salvaguardare la salute come nei casi di bambini, malati o anziani. La copertura sanitaria deve dunque diventare un diritto e un obbligo per i governi da garantire a tutti (LEA) consentendo accesso a medicinali di base e vaccini. Molti paesi del mondo, anche tra i più evoluti ed economicamente sviluppati, non prevedono assistenza sanitaria pubblica lasciando alle capacità economiche individuali la possibilità di avere assistenza sanitaria in caso di bisogno. La salute ed il benessere sono beni irrinunciabili e per i quali c’è necessità di accordi e politiche comuni in un mondo sempre più globalizzato. Si tratta di problematiche da affrontare collettivamente a livello mondiale (ebola, AIDS, malaria). Esistono ancora grandi disuguaglianze nel mondo, così come nel nostro paese, all’accesso ai servizi per la salute: classi povere, extracomunitari, minori, disabili o semplicemente di genere se si pensa alla necessità delle donne di assistenza nell’ambito della violenza intrafamiliare o di accompagnamento pre e post parto. Per questo Obiettivo molto possono fare anche le nuove tecnologie permettendo teleconsulti o digitalizzazione della sanità. L’Italia già nella sua Costituzione, prima in Europa, riconosce la salute come “diritto inviolabile e assoluto” per tutti (Art. 32) garantendo dal 1978 un Sistema Sanitario Nazionale (SSN) a carattere universale e gratuito finanziato con le risorse della fiscalità generale.


Target

3.1 Entro il 2030, ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per 100.000 nati vivi.

3.2 Entro il 2030, mettere fine alle morti evitabili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età, con l’obiettivo per tutti i paesi di ridurre la mortalità neonatale a non più di 12 su 1.000 nati vivi e, per i bambini al di sotto dei 5 anni, ridurre la mortalità a non più di 25 su 1.000 nati vivi.

3.3 Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate e combattere l’epatite, le malattie legate all’uso dell’acqua e altre malattie trasmissibili.

3.4 Entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e la cura e promuovere la salute mentale e il benessere.

3.5 Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui abuso di stupefacenti e l’uso nocivo di alcool.

3.6 Entro il 2020, dimezzare il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali.

3.7 Entro il 2030, garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi quelli per la pianificazione familiare, l’informazione e l’educazione, e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali.

3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti.

3.9 Entro il 2030, ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da inquinamento e contaminazione di aria, acqua e suolo.

3.a Rafforzare l’attuazione della “Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul controllo del tabacco in tutti i paesi, a seconda dei casi.

3.b Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo, fornire l’accesso ai farmaci essenziali e ai vaccini a prezzi accessibili, in conformità con la Dichiarazione di Doha sull’Accordo TRIPS e la salute pubblica, che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo ad utilizzare appieno le disposizioni dell’accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale in materia di flessibilità per proteggere la salute pubblica e, in particolare, di fornire l’accesso ai farmaci per tutti.

3.c Aumentare sostanzialmente il finanziamento della sanità e il reclutamento, lo sviluppo, la formazione e il mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, soprattutto nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

3.d Rafforzare la capacità di tutti i paesi, in particolare i paesi in via di sviluppo, per la prevenzione, la riduzione e la gestione dei rischi per la salute nazionale e globale.


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Istituto Superiore di Sanità
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è il principale centro di ricerca, controllo e consulenza tecnico-scientifica in materia di sanità pubblica in Italia che lavora insieme al Ministero per la Salute, le Regioni e l’intero Sistema Sanitario Nazionale per orientare le politiche sanitarie sulla base di evidenze scientifiche. Previene e promuove la salute ed il benessere dei cittadini garantendo qualità e sicurezza all’intero sistema attraverso ricerca e controllo su temi quali alimentazione, clima, dipendenze, farmaci, vaccini, fertilità, malattie croniche, invecchiamento, malattie rare, malattie infettive, salute mentale o sostanze chimiche. L’Istituto elabora dati fornendo alla collettività e agli specialisti indicazioni e riferimenti scientifici oltre a linee guida da applicare in caso di emergenze (come è stato per l’epidemia del coronavirus), protocolli, pubblicazioni o rapporti.


Influencer

Medici Senza Frontiere è un’associazione di medici volontari, nata nel 1971 ed oggi presente in oltre 70 paesi in tutto il mondo, che prestano servizio in modo “indipendente, neutrale, imparziale” nella cura sanitaria delle persone colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali, in fuga da guerre o escluse dall’assistenza sanitaria offrendo spontaneamente la loro professionalità indipendentemente dall’appartenenza etnica, religiosa o credo politico delle persone assistite (oltre 10 milioni di visite mediche nel 2018). L’operatività e le azioni di promozione e sensibilizzazione di MSF è sostenuta da donazioni di singoli, aziende o fondazioni private.


Keywords

AIDS: Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita che rappresenta lo stadio clinico avanzato dell’infezione da HIV e può manifestarsi anche dopo diversi anni dal contagio.

Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse).

Salute: diritto fondamentale di tutti, legato all’interesse della collettività, compresi coloro che sono indigenti; condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell’organismo che varia individualmente ed in relazione all’età.

Sistema Sanitario Nazionale (SSN): sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie.

Vaccino: prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio o parassita) stimolando ed addestrando il sistema immunitario come farebbe la malattia.


Testo di Paolo Quadrino
tratto dal libro per studenti “Educazione civica a scuola” pubblicato daWinScuola

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