Percorsi differenziati per un’integrazione più efficace degli immigrati

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GB – Pietro Ichino scrive in un articolo del Corriere della Sera dei risultati di uno studio condotto insieme a Rosario Ballatore e Margherita Fort («The Tower of Babel in the Classroom », www.andreaichino.it), sull’integrazione scolastica degli immigrati.

Lo studio dimostra che se si sostituisce un nativo con un immigrato in una classe della seconda elementare, la percentuale di risposte corrette dei nativi nei test Invalsi si riduce del 12% in italiano e del 7% in matematica (dati relativi al 2009-10).

GB – Pietro Ichino scrive in un articolo del Corriere della Sera dei risultati di uno studio condotto insieme a Rosario Ballatore e Margherita Fort («The Tower of Babel in the Classroom », www.andreaichino.it), sull’integrazione scolastica degli immigrati.

Lo studio dimostra che se si sostituisce un nativo con un immigrato in una classe della seconda elementare, la percentuale di risposte corrette dei nativi nei test Invalsi si riduce del 12% in italiano e del 7% in matematica (dati relativi al 2009-10).

La percentuale di risposte esatte aumenta però giunti in quinta elementare, e ciò dimostra che l’integrazione degli stranieri è piuttosto lenta.

Ichino pone quindi l’accento sull’integrazione che non può avvenire subito e può avere conseguenze sul profitto dei compagni; quindi sarebbe meglio progettare percorsi differenziati per un’integrazione graduale, così da ottenere migliori risultati per l’apprendimento di tutti.

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