Percorsi di istruzione di secondo livello: un esempio di regolamento per uditori

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Prevenire la dispersione scolastica, venire incontro alle esigenze degli utenti che intendono rientrare in formazione in percorsi di istruzione di secondo livello, favorire l’integrazione degli studenti stranieri per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana e permettere un’esperienza di scolarizzazione, offrire opportunità di sostegno e orientamento sussidiario agli studenti che intendono prepararsi per gli esami integrativi e/o di idoneità, è la finalità dei Percorsi di istruzione di secondo livello.

I percorsi di istruzione di primo e secondo livello

I percorsi di istruzione di primo livello e i percorsi di alfab4etizzazione e apprendimento della lingua italiana vengono realizzati dai CPIA, mentre i percorsi di istruzione di secondo livello vengono realizzati dalle istituzioni scolastiche di istruzione tecnica, professionale e artistica.

Percorsi di istruzione di secondo livello

I percorsi di istruzione di secondo livello sono finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica. I percorsi di secondo livello di istruzione tecnica e professionale sono articolati in tre periodi didattici, così strutturati:

  • primo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio dei percorsi degli istituti tecnici o professionali, in relazione all’indirizzo scelto dallo studente;
  • secondo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno dei percorsi degli istituti tecnici o professionali, in relazione all’indirizzo scelto dallo studente;
  • terzo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione tecnica o professionale, in relazione all’indirizzo scelto dallo studente.

I percorsi di secondo livello hanno, rispettivamente, un orario complessivo pari al 70 per cento di quello previsto dai corrispondenti ordinamenti del primo biennio degli istituti tecnici, professionali o dei licei artistici con riferimento all’area di istruzione generale e alle singole aree di indirizzo.

La frequenza del primo periodo didattico

La frequenza del primo periodo didattico del secondo livello consente l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula relativi al primo biennio degli istituti di istruzione secondaria tecnica, professionale e artistica, utile anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo di istruzione da parte dei giovani adulti (16-18 anni), finalizzato all’assolvimento del diritto-dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.

Nelle istituzioni scolastiche di istruzione liceale possono essere previsti percorsi finalizzati al conseguimento di altri diplomi di istruzione liceale oltre a quello di tipo artistico.

L’iscrizione

L’uditore – come si legge nell’apposito regolamento predisposto dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia, diretto dal dirigente scolastico professoressa dott.ssa Elena Lazzari, grande esempio di professionalità – redige domanda su un modello prestampato della scuola. Un uditore viene identificato dall’Istituto per l’anno scolastico in corso come tale ed inserito nel “Registro degli uditori” nell’anno corrente. L’insegnante attesta, sulla scheda personale assegnata all’uditore, la presenza alla lezione. Lo studente Uditore è obbligato a rispettare le prescrizioni sancite nel Regolamento d’Istituto e le istruzioni impartite dal docente della classe durante le lezioni. In caso di annotazione disciplinare, il consiglio di classe potrà valutare la sospensione dalle lezioni. L’uditore è un adulto che ha fatto domanda motivata al Dirigente Scolastico di poter frequentare le lezioni di una classe. La frequenza al corso richiesto è consentita dal 1° febbraio al termine dell’anno scolastico in corso.

L’ammissione o la non ammissione dello studente uditore

Il Dirigente Scolastico, acquisita la domanda, sentito il Coordinatore di classe, tenuto conto della capienza delle aule e di ogni altro elemento che possa ostare all’accettazione della stessa, dispone, esercitando il proprio potere discrezionale, l’ammissione o la non ammissione dello studente uditore.

Facoltà di assistere alle lezioni impartite all’interno della classe

Lo studente uditore – come si legge nell’apposito regolamento predisposto dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia – ha la facoltà di assistere alle lezioni impartite all’interno della classe a cui viene assegnato, senza che ciò pregiudichi la regolare attività didattica riferita agli allievi regolarmente iscritti. Ha inoltre facoltà di sostenere prove di verifica, ma non sarà soggetto a valutazione. L’ammissione dello studente maggiorenne non è soggetta a vincoli, se non quelli posti dal Dirigente Scolastico che motiva, seguendo i dettami della legge 241/1990, l’eventuale esclusione.

Lo status di uditore

Lo status di uditore, vista la natura sperimentale e non codificata dello status stesso – come si legge nel regolamento predisposto dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Abba-Ballini” di Brescia – non può consentire di fruire dei permessi Diritto allo studio – c.d. 150 ore – per gli studenti lavoratori.

Regolamento-uditori-secondaria superiore

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