Percorsi Abilitanti Speciali, Guido: riaprire graduatorie, “Vogliamo fare la coda anche noi”. “I concorsi sono truccati”

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ipsef

di Sonia Ricci – “I concorsi in Italia sono truccati, non sono garanzia di merito. E nulla come le graduatorie, che immetterebbero in ruolo solo coloro con molti anni di esperienza, può garantire il merito di un docente. Prima si smaltiscano tutti coloro che attendono da anni […] insomma, vogliamo fare la coda anche noi”.

di Sonia Ricci – “I concorsi in Italia sono truccati, non sono garanzia di merito. E nulla come le graduatorie, che immetterebbero in ruolo solo coloro con molti anni di esperienza, può garantire il merito di un docente. Prima si smaltiscano tutti coloro che attendono da anni […] insomma, vogliamo fare la coda anche noi”.

Risponde così Monica Guido rappresentate del fronte dei futuri iscritti ai Tirocini formativi attivi speciali, detti anche Pas (Percorsi abilitanti speciali, riservati ai docenti con determinati requisiti di servizio), in merito alla riapertura delle graduatorie a esaurimento. Queste ultime, che assegnano ogni anno cattedre di ruolo agli insegnanti per il 50% delle disponibilità, sono al centro delle polemiche tra gli iscritti al Tfa ordinario (avviato nel 2012 in sostituzione delle vecchie Ssis e che dà diritto a partecipare al concorso vero e proprio) e i futuri Pas. Quest’ultimi chiedono di essere inseriti a fronte degli anni di servizio svolti.

L’esperienza e i titoli di studio – ha detto Guido – sono una garanzia molto più attendibile della preparazione di un insegnante” e per questo il fronte Pas chiede la riapertura delle graduatorie a esaurimento: “I corsi sono certo utilissimi – ha aggiunto – ma spesso quello che più aiuta nel proprio lavoro è l’esperienza diretta sul campo. Non dimentichiamo poi che il concorso rischia di far passare avanti persone neo-laureate che mai hanno messo piede in aula, e soprattutto di farle passare avanti a chi attende da anni”.

TRA 80 E 90MILA I PRECARI PRONTI A ISCRIVERSI AI PAS
Il decreto che dà il via ai Pas è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 luglio scorso. Secondo le stime del Miur, saranno tra 80 e 90 mila i precari ai nastri di partenza per conseguire l’abilitazione all’insegnamento che dovranno iscriversi per via telematica entro il 29 agosto prossimo. Potranno accedere al Tfa speciale i docenti senza la specifica abilitazione (cioè per la classe di concorso o posto d’insegnamento richiesto) che abbiano prestato, a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 fino al 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale limitatamente ai corsi accreditati dalle Regioni. Nelle more di revisione dei requisiti di accesso gli aspiranti potranno dichiarare anche il servizio svolto nell’a.s. 2012/13. 

“CHIEDIAMO UN INCONTRO CON IL MINISTRO”
I futuri iscritti ai Pas – al momento – si scambiano informazioni su Facebook, dove si contano vari gruppi di iscritti e sono in molti a chiedere un incontro con la ministra dell’istruzione Maria Chiara Carrozza: “Attualmente – ha spiegato Guido – siamo in attesa di un incontro con il ministro promessoci dall’associazione Adida (Associazione docenti invisibili da abilitare; Ndr)”. Le richieste dei Pas sono state inoltrate anche “a tutto il personale del Miur e a tutti i componenti delle commissioni Istruzione di Camera e Senato” a cui chiedono un incontro. Al momento però “non ci sono state date risposte”.

Ad appoggiare la richiesta dei futuri iscritti ai Percorsi Abilitanti Speciali sono anche alcuni sindacati: “quelli storici”, ha precisato Guido che ha aggiunto: “Ma solo tramite ricorsi […] e a tutt’oggi non ci hanno fornito un’occasione per parlare col ministro. Noi invece vorremmo un impegno serio. Chiediamo l’ingresso nelle GaE per tutti, anche per coloro che si sono abilitati tramite Tfa ordinario. Tutti gli abilitati devono aver la possibilità di aspirare al ruolo”.

E sull’annuncio – dato il 7 agosto scorso proprio dalla ministra Carrozza – dell’arrivo di un nuovo bando (il secondo) per l’iscrizione al Tfa ordinario da 29mila posti, Guido ha concluso: “L’abilitazione non si deve negare a nessuno. E’ sbagliato però che gli ultimi abilitati chiedano subito il ruolo quando c’è gente che fa la coda da una vita”.

Nei prossimi giorni saranno pubblicate interviste a rappresentanti di movimenti che propongono un punto di vista diverso sull’argomento

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