Percorsi abilitanti, reclutamento e avanzamento di carriera: appello alla politica. Lettera

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Inviato da Docenti Terza Fascia per Insegnanti Formati e Preparati e Docenti di Ruolo Ingabbiati di ogni ordine e grado per i percorsi abilitanti 

Ci appelliamo alla politica affinché si portino in Parlamento proposte serie, in linea con quanto richiesto dall’Unione Europea in merito a formazione, stabilizzazione, avanzamento di carriera e reclutamento.

La crisi sanitaria che ci ha colpiti non ha fatto che amplificare ulteriormente i problemi strutturali delle nostre scuole ed è arrivato il momento che con fermezza si prendano decisioni che vengono rimandate di anno in anno, basti pensare che tutti parlano di riduzione delle classi pollaio e gli organici pubblicati le scorse settimane non fanno che smentire quanto proclamato.

Settembre è alle porte e i passaggi parlamentari non sono immediati. Per queste ragioni, nessuno può più permettersi di perdere, ancora ulteriormente, altro tempo. I nostri allievi meritano risposte serie, insegnanti in cattedra formati e preparati e un numero di alunni idoneo ad un ambiente di apprendimento efficace.

Per queste ragioni, riproponiamo ai politici che ci vorranno ascoltare (e non soltanto sentire!) la soluzione da noi depositata e agli atti presso la Commissione Cultura di Camera e Senato, sin dal 2019 che prevede:

– percorsi abilitanti della durata massima di un anno su piattaforma online, univoca e nazionale

Tale proposta è destinata a:

  • Tutti quei docenti precari che abbiano acquisito entro il 2020/2021 almeno 36 mesi di servizio in scuole statali, IFP e paritarie,
  • Docenti di ruolo di ogni ordine e grado con o senza servizio specifico che desiderino abilitarsi su altra classe di concorso o grado di istruzione

Alla fine del percorso, suddiviso in corsi teorici di materie antro-psico- pedagogiche e laboratoriali di didattica della materia, tutti i docenti sosterranno una prova pratica selettiva (UDA), avente valore concorsuale presso la sede di servizio, che testi le reali competenze trasversali dei candidati, dando loro accesso ad una graduatoria a scorrimento per l’accesso al ruolo.

Ricordiamo che la direttiva n. 3 del 24/4/2018, Linee Guida sulle Procedure Concorsuali nella Pubblica Amministrazione a firma dell’ex Ministro PD, Marianna Madia, prevede tra le prove il corso-concorso (tipologia concorsuale da noi suggerita prima della pandemia) e, appunto, la prova pratica: selezione mediante lo svolgimento di prove volte all’accertamento della professionalità richiesta.

I docenti devono essere assunti sulla base delle loro reali competenze trasversali e come formatori non possiamo esimerci dal processo di apprendimento continuo (longlife learning) così come già veniva indicato dal Consiglio Europeo svoltosi a Lisbona nel lontano 2000; tre erano, infatti, gli obiettivi strategici individuati:

– Migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione;

– Facilitare l’accesso di tutti ai sistemi di istruzione e di formazione;

– Aprire i sistemi di istruzione e formazione al mondo esterno.

È  necessario dare risposte concrete ad una società sempre più complessa, una società che non è rimasta ferma agli anni Novanta. È fondamentale che l’accesso all’insegnamento stia al passo con i tempi e che si pensi immediamente a percorsi abilitanti a cadenza annuale.

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