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Percorsi abilitanti, entro quale data del 2023/24 si matura la terza annualità di servizio per partecipare ai 30 CFU

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Per i percorsi abilitanti ci siamo: in arrivo il decreto del MUR che darà il via ai corsi per i docenti che devono ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Le categorie di insegnanti coinvolti sono tante e altrettante saranno le offerte formative dedicate.

Nel corso del Question Time in diretta su OS TV del 14 febbraio, un utente ha posto la seguente domanda: “Verso fine febbraio maturo un’altra annualità e diventerai triennalista, con tre annualità da precario. Potrei seguire i corsi da 30 CFU?”

Con tre annualità da precario purché uno sia specifico per la classe di concorso per cui si vuole abilitare“, risponde Caterina Bufanini, docente ed esperta in normativa scolastica.

ATTENZIONE: bisogna però specificare cosa si intende per annualità di servizio

Cosa si intende per annualità di servizio

L’articolo 11, comma 14, della legge n. 124/99,  così dispone:

((Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 489 del testo unico in materia di riconoscimento del servizio preruolo, ai soli fini della partecipazione a procedure selettive)) il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’anno scolastico 1974-1975 è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.

Per annualità di servizio, dunque, bisogna intendere il servizio prestato per almeno 180 giorni o il servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio sino al termine delle operazioni di scrutinio o al termine delle attività educative per la scuola dell’infanzia (in quest’ultimo caso ha chiarito il Miur con nota n. 7526 del 24 luglio 2014).

Pertanto la maturazione nel 2023/24 dell’annualità di servizio dipende da quando è iniziato il contratto e da quando sarà posta la data ultima per la presentazione della domanda per lo specifico percorso nella singola Università.

ASCOLTA LA RISPOSTA DI CATERINA BUFANINI AL MINUTO 20:31

TUTTE LE RISPOSTE

Tipologie di corsi previsti:

  1. Corsi abilitanti da 60 CFU: Destinati a chi intende insegnare una disciplina specifica nella scuola secondaria, con riserve di posti per docenti con una certa esperienza o per coloro che hanno sostenuto determinate prove concorsuali. Questi corsi offrono un’ampia formazione, inclusa l’acquisizione di almeno 10 CFU/CFA di area pedagogica e tirocinio diretto e indiretto.
  2. Percorsi formativi transitori da 30 CFU per docenti abilitati su altro grado/classe di concorso o specializzati in sostegno: Offre ai docenti già abilitati l’opportunità di acquisire competenze aggiuntive nella loro disciplina di riferimento o in altra classe di concorso
  3. Percorsi formativi transitori da 30 CFU: Destinato ai docenti con tre anni di esperienza o che hanno sostenuto la prova del concorso “straordinario bis”.
  4. Percorsi formativi post-concorso da 30 o 36 CFU/CFA: Progettato per i vincitori di concorso che non sono ancora abilitati.

Nuovo sistema

Il nuovo sistema di formazione e reclutamento della scuola secondaria di primo e secondo grado è delineato nel D.lgs. n. 59/2017, come modificato dal DL 36/2022 (convertito in legge n. 79/2022), e si articola in:

  1. un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale, corrispondente a non meno di 60 CFU/CFA (il percorso si articola in: formazione; prova finale; valutazione finale)
  2. un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale, cui accedono gli abilitati (ed anche i docenti che, alla data di presentazione delle istanze, abbiano svolto nelle scuole statali tre anni di servizio anche non continuativo, negli ultimi cinque, di cui uno nella specifica classe di concorso di partecipazione);
  3. un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva.

Il percorso universitario e accademico abilitante, dunque, costituisce il primo dei tre step previsti per diventare docenti di ruolo.

Fase transitoria

La fase transitoria, disciplinata dall’articolo 18-bis del summenzionato D.lgs. n. 59/2017 e ss.mm., prevede che, sino al 31/12/2024, possano partecipare ai concorsi per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per posto comune e di insegnante tecnico- pratico, i docenti in possesso di:

  • titolo di studio per l’accesso alla classe di concorso più 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico abilitante; oppure
  • titolo di studio per l’accesso alla classe di concorso più 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022, previsti quale requisito di accesso al concorso secondo il previgente ordinamento.

Per gli ITP, il titolo di studio è il diploma (che dà accesso alla classe di concorso), mentre per i posti comuni il predetto titolo è la laurea (comprensiva di tutti i crediti necessari per accedere alla classe di concorso).

Quando inizieranno i corsi?

Purtroppo non c’è ancora una data certa.

Le Università stanno pubblicando i decreti di accreditamento, nei quali si fa riferimento agli attesi decreti del Ministero sul numero dei posti attivabili per classe di concorso (il dato che farà la differenza) e la quota di posti riservati.

Inoltre, fino al 20 febbraio sarà ancora aperta la piattaforma per la richiesta di accreditamento di percorsi per i quali finora c’è stata offerta formativa pari a zero, pur essendo inserite nel fabbisogno richiesto dal Ministero.

Sono invece attivabili i  percorsi da 30 CFU riservati ai docenti già in possesso di abilitazione per altra classe di concorso e/o grado di scuola e/o specializzazione sostegno.

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