Percorsi abilitanti da 60 e 30 CFU: quando le lezioni on line. Quali requisiti sono richiesti alle Università per la didattica a distanza

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Percorsi abilitanti da 60 e 30 CFU: le Università sono in attesa di conoscere l’esito della richiesta di accreditamento, ai sensi del DPCM 4 agosto 2023. In ballo anche la possibilità di poter erogare, nei limiti previsti, la didattica a distanza. Fondamentale per stabilire quanti corsi potranno essere attivati nell’anno accademico 2023/24.

Le Università sono in attesa della risposta alla richiesta di accreditamento

Entro lo scorso 22 novembre il Nucleo di valutazione avrebbe dovuto esprimere il parere sulle singole richieste delle Università. Si ritiene che, acquisito il parere, a breve l’ANVUR possa definire il parere definitivo per consentire l’avvio dei percorsi.

Percorsi con modalità telematica

I percorsi di cui al DPCM 4 agosto 2023 presuppongono la frequenza in presenza.

Il Decreto PA bis, trasformato nella legge n. 112 del 10 agosto 2023, ha previsto che per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025 i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale possano essere svolti, a esclusione delle attività di tirocinio e di laboratorio, con modalità telematiche, comunque sincrone, in misura non superiore al 50 per cento del totale. 

Solo per i percorsi da 30 CFU riservati ai docenti in possesso di abilitazione per altro grado di scuola o classe di concorso o specializzazione sostegno è prevista la possibilità di erogare i corsi in modalità telematica sincrona.

In entrambi i casi si tratta di possibilità. Possibilità che risulterà più concreta se le Università avranno i requisiti richiesti per l’erogazione di didattica a distanza.

Quali requisiti richiesti per la didattica a distanza

I requisiti richiesti per l’erogazione di didattica a distanza sono indicati nelle Linee Guida del 26 settembre 2023 pubblicate da ANVUR per la richiesta di accreditamento da parte delle Università.

Art. 6 comma 4 del DPCM

Qualora sia prevista l’erogazione di CFU/CFA a distanza dovrà inoltre essere assicurata, ogni 250 studenti:

• la presenza di almeno 1 tutor tecnico, con funzioni di supporto (introduzione e familiarizzazione dello studente con l’ambiente tecnologico, registrazione degli accessi, salvataggio, conservazione materiali, assistenza tecnica in itinere);
• la presenza di almeno 1 tutor disciplinare, con funzioni di assistenza alla didattica a distanza (esercitazioni, assistenza agli studenti, indicazioni e chiarimenti su organizzazione e contenuti del percorso).

I tutor dovranno essere in possesso almeno del titolo di Laurea magistrale e di specifiche esperienze, comprovate, dall’a.a. 2024/2025, dalla partecipazione ad attività formative preordinate allo svolgimento delle funzioni ad essi attribuite.

e ancora Articolo 6, comma 4 lettera f) del DPCM

Relativamente alla didattica a distanza (solo didattica, escluse attività laboratoriali):

• Aule: devono essere indicate e descritte le eventuali aule virtuali utilizzate per lo svolgimento delle lezioni.
• Strumentazione e software: deve essere fornita la descrizione delle attrezzature e dei software utilizzati per lo svolgimento delle lezioni a distanza in modalità sincrona. Deve altresì essere indicata la modalità di verifica degli accessi degli studenti, in modo che ne sia accertata l’effettiva partecipazione alle lezioni. Si richiede inoltre di indicare le modalità che l’istituzione intende adottare per la gestione della partecipazione degli studenti alle prove d’esame e il controllo del loro svolgimento.

Il Nucleo di valutazione, che deve aver espresso il parere entro lo scorso 22 novembre dovrà aver verificato anche questi aspetti.

Percorsi abilitanti docenti 60 e 30 CFU, le Università che attivano i corsi e per quali classi di concorso [ELENCO AGGIORNATO]

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