Percorsi abilitanti da 30, 36, 60 CFU: bisogna scegliere a quale iscriversi. Dipende da requisiti e disponibilità posti. RISPOSTE AI QUESITI

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I decreti attuativi relativi ai percorsi abilitanti sono stati finalmente rilasciati. Per analizzare questa novità, la redazione di Orizzonte Scuola ha tenuto una sessione speciale di Question Time, il nostro format di consulenza diffuso tramite i canali social. Durante questo appuntamento, che si è svolto ieri 26 aprile alle 14:30, abbiamo risposto alle domande poste dai lettori.

Risponde Nunzia De Falco

Quali sono le previsioni sui tempi di avvio dei corsi universitari, considerando i nuovi decreti?

A tutti coloro che hanno questo dubbio, posso rispondere anche nella mia veste di docente universitario. Ritengo che le istituzioni che hanno già iniziato i percorsi da 30 crediti, riservati a chi ha già un’abilitazione o una specializzazione, siano già parzialmente attrezzate per un avvio relativamente fluido. Alcune università potrebbero pubblicare i bandi entro maggio o giugno e iniziare i percorsi formativi, che potrebbero proseguire anche oltre l’estate. Altre, invece, potrebbero non partire immediatamente a causa delle complessità organizzative e procedurali.

A causa del grande numero di domande, i tempi per stilare le graduatorie saranno lunghi?

In effetti la gestione delle domande e la valutazione dei titoli richiedono tempo e scrupolo, specialmente quando le candidature sono numerose. La possibile soluzione potrebbe essere l’adozione di una piattaforma automatizzata per il calcolo dei punteggi basata sui titoli caricati, il che potrebbe semplificare e velocizzare il processo. Questo sistema potrebbe anche facilitare la comunicazione tra le varie istituzioni accademiche e monitorare il rispetto delle regole, come il divieto di doppia iscrizione per la stessa classe di concorso in università diverse.

Chiarimenti sui tre anni di servizio nei cinque anni precedenti come requisito per l’accesso a determinati percorsi formativi.

Il 45% dei posti a bando è riservato a docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno nella classe di concorso per la quale si intende ottenere l’abilitazione. Questo requisito è essenziale per accedere alla quota riservata, anche se non garantisce automaticamente l’inserimento nella stessa.

Chi ha già tre anni di servizio deve comunque effettuare il tirocinio diretto nei percorsi da 30 CFU?

Per i percorsi da 30 CFU, il tirocinio diretto potrebbe non essere necessario. Tuttavia, per avere informazioni precise su tutti i percorsi specifici, consiglio di consultare gli allegati del decreto del 4 agosto.

E’ possibile fare domanda per due classi di concorso nella stessa università, come A24 e A25, che riguardano la stessa materia ma in gradi di scuola differenti?

Effettivamente, alcune classi di concorso che derivano da un processo di accorpamento sono divise in due, consentendo la possibilità di abilitarsi in una per essere qualificati in entrambe. Non c’è nulla che impedisca di fare domanda per più classi di concorso nella stessa o in diverse università, a meno che non si tenti di iscriversi alla stessa classe in più atenei.

Ho i 24 CFU ma nessuna abilitazione e nessun anno di servizio, quale percorso abilitante devo seguire?

Partendo dal presupposto che ogni percorso è modulabile, il percorso base per chi si trova nella tua situazione è quello da 60 crediti. Ora, è importante chiarire che i 36 crediti a cui si fa riferimento nei decreti riguardano chi ha i 24 CFU e vince un concorso. Quindi, se non vinci il concorso, dovresti accedere al percorso da 60 crediti. Da notare che per un periodo transitorio, questo percorso da 60 potrebbe essere ridotto a 30 crediti, ma ciò ti consente solo di partecipare al concorso, non di completare l’abilitazione senza ulteriori studi.

Alcuni lettori si lamentano della mancanza di posti e della riserva. Cosa possiamo rispondergli?

Effettivamente, la disponibilità di posti varia molto in base alla classe di concorso e alla regione. È difficile, organizzativamente e eticamente, promettere più posti di quanti se ne possano realisticamente coprire, poiché ciò potrebbe portare a grandi disillusioni. Per quanto riguarda la riserva, il 45% può sembrare una percentuale elevata, ma ricordo che chi ha già anni di servizio accumulati ha vantaggi notevoli in termini di punteggio nei concorsi, quindi è relativamente tutelato dai nuovi decreti.

Qual è la differenza tra i percorsi da 30 e 60 CFU.

Il percorso base prevede 60 CFU. Durante la fase transitoria, è possibile iniziare con 30 CFU e completarne altri 30 successivamente. Esistono vari percorsi da 30 CFU, inclusi quelli per chi ha già un’altra abilitazione o chi ha già svolto tre anni di servizio negli ultimi cinque anni. Oltre a questi, c’è un percorso da 36 CFU specificamente per chi vince il concorso con i 24 CFU già acquisiti.

Chi  ha acquisito i 24 CFU dopo il 31 ottobre 2022, cosa dovrebbe fare?

I 24 CFU devono essere stati acquisiti entro il 31 ottobre 2022 per essere riconosciuti automaticamente. Se parte dei tuoi crediti è stata acquisita dopo questa data, potresti avere un riconoscimento parziale fino a un massimo di 12 crediti formativi e 5 di tirocinio, ma tutto dipenderà dalla valutazione della commissione. Non è un percorso alternativo alle GPS, quindi potresti considerare di iscriverti a queste per potenziare le tue opportunità.

Se ho i 24 CFU ma nessuna abilitazione e nessun anno di servizio, quale percorso abilitante devo seguire?

Il percorso base per te è quello da 60 crediti. Tuttavia, c’è una fase transitoria in cui potresti poter accedere a un percorso ridotto di 30 crediti, ma questo serve principalmente per consentire l’accesso al concorso. Dopo di che, dovrai completare il percorso con ulteriori studi per raggiungere l’abilitazione completa.

I corsi per il percorso da 30 CFU, per chi è già abilitato sul sostegno, saranno compatibili con il nono ciclo del TFA?

La compatibilità con il TFA riguarda principalmente l’ottavo ciclo, e ciò non dovrebbe applicarsi al nono ciclo poiché entrambi i percorsi richiedono presenza obbligatoria e sono piuttosto intensivi. Quindi, per il nono ciclo, non è prevista la stessa eccezione che era stata concessa per l’ottavo.

Quali sono i titoli per accedere al prossimo concorso autunnale?

I requisiti rimangono gli stessi del concorso corrente, con l’aggiunta che chi si abiliterà con i percorsi da 30 crediti entro l’autunno potrà partecipare al concorso. È importante che le istituzioni accademiche vengano supportate per facilitare l’avvio di questi percorsi in tempo per il concorso.

Chi ha i 24 CFU può partecipare al percorso da 36 CFU? E a cosa serve farlo senza aver vinto il concorso?

Il percorso da 36 CFU è specificamente per chi vince il concorso con i 24 CFU come parte del loro titolo d’accesso. Il percorso da 60 CFU, che riconosce i 24 CFU acquisiti, è la scelta per chi non ha vinto il concorso ma desidera comunque proseguire per ottenere l’abilitazione.

Un anno di servizio 2023-2024 può essere considerato nei tre anni richiesti per l’accesso a certi percorsi?

Sì, il 2023-2024 può essere considerato per soddisfare il requisito di tre anni di servizio negli ultimi cinque anni, a condizione che siano completati entro i termini stabiliti dai decreti.

Novità sulle 150 ore di formazione, ci sono aperture sui termini?

Non ci sono novità significative sui termini delle 150 ore di formazione; queste ore rimangono una risorsa importante per i lavoratori e la scadenza è tipicamente a novembre. I sindacati hanno cercato di estendere questa scadenza, ma senza successo.

Come calcolare il punteggio per un voto di laurea specialistico tipo 95?

La proporzione per calcolare il punteggio è: voto di laurea sta a X come 110 sta a 100. Moltiplica gli estremi e dividi per il medio per trovare X. Arrotonda il risultato a seconda del valore decimale.

Ci si deve iscriversi nella regione in cui si risiede per partecipare ai percorsi abilitanti o ai concorsi?

No, non ci sono vincoli che obbligano a iscriversi nella regione di residenza. Puoi scegliere liberamente la regione o l’università che offre più posti o che ritieni più conveniente per le tue esigenze.

È meglio iscriversi a un’università telematica o pubblica per i percorsi abilitanti?

Non c’è una differenza sostanziale nelle regole che governano le università telematiche rispetto alle università statali; entrambe devono aderire agli stessi standard normativi. La scelta tra università telematica e statale dovrebbe basarsi sulla disponibilità di posti e sulla tua situazione logistica e personale.

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