Percorsi abilitanti: 30, 36 o 60 CFU, come funziona: cosa cambia con il Decreto Pa bis

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Profonda revisione del sistema di reclutamento nella scuola secondaria, parte della Missione 4 Istruzione e Ricerca del PNRR. Questo passo, sancito dal DL 75 del 22 giugno 2023 e successivamente convertito nella Legge n. 112 del 10 agosto 2023, è fondamentale per riordinare il sistema. 

Corsi abilitanti da 60 CFU: i corsi sono pensati per chi vuole insegnare in una scuola secondaria. Garantiscono una formazione approfondita, compresi almeno 10 CFU/CFA in area pedagogica e attività di tirocinio diretto e indiretto.

Percorsi formativi transitori da 30 CFU:

  • Per docenti già abilitati su altro grado/classe: Questo percorso consente ai docenti di ampliare le loro competenze in una nuova disciplina.
  • Per docenti con esperienza o che hanno sostenuto il concorso straordinario bis: Ideale per chi ha almeno tre anni di esperienza o ha partecipato alla prova concorsuale specifica.
  • Per neo-laureati o senza 24 CFU: Rivolto a chi non ha raggiunto i 24 CFU entro ottobre 2022. Include competenze pedagogiche, didattiche e attività di tirocinio diretto.
  • Post-concorso da 30 o 36 CFU/CFA: Progettato per chi ha vinto un concorso ma non è ancora abilitato.

Accesso ai corsi: L’accesso è garantito a chi ha il titolo per insegnare in una classe di concorso della scuola secondaria. Chi è iscritto a corsi di laurea magistrale deve aver acquisito almeno 180 CFU. Gli aspiranti devono inoltre rispettare determinate riserve di posti, garantite per chi ha svolto servizio scolastico per almeno tre anni, chi ha sostenuto la prova concorsuale “straordinaria”, o chi ha contratti di docenza in percorsi regionali di formazione.

Focus ITP: Fino al 31 dicembre 2024, i diplomi validi per Insegnanti Tecnico Pratici (ITP) saranno ancora accettati per partecipare ai concorsi (i medesimi titoli, entro i medesimi termini, saranno quindi validi anche ai fini dell’accesso ai corsi abilitanti).

Organizzazione corsi: Per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025, i corsi potranno avere una componente telematica sino al 50%, escludendo tirocinio e laboratorio.

Struttura e prova finale: I corsi prevedono 10 CFU/CFA di area pedagogica e tirocinio non inferiore a 20 CFU/CFA. La prova finale consiste in un’analisi critica basata sul tirocinio e una lezione simulata che integra tecnologie digitali. La lezione simulata richiede la progettazione, anche mediante tecnologie digitali multimediali, di un’attività didattica innovativa, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute in riferimento al percorso di formazione iniziale relativo alla specifica classe di concorso.

Legge 10 agosto 2023, n. 112: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025.

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