Perché si diventa insegnanti in Italia? E’ un ripiego? Le statistiche

di redazione
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Sul sito dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sono disponibili i risultati dell’indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento TALIS (Teaching and Learning International Survey) per il 2018.

In ciascuno dei 48 Paesi partecipanti è stata operata una selezione casuale di un campione di 200 scuole, rappresentativo di circa 4.000 insegnanti. In Italia sono stati coinvolti 3.612 docenti e 190 dirigenti scolasticidelle Scuole secondarie di I grado.

Alcuni dati riferiti all’Italia estratti dalla Nota Paese pubblicata dall’OCSE

L’insegnamento è stata la prima scelta professionale per il 65% degli insegnanti in Italia e per il 67% nei Paesi OCSE e nelle economie partecipanti a TALIS.

Per quanto riguarda i motivi di questa scelta, almeno il 79% degli insegnanti in Italia cita, come motivazione principale, l’opportunità di influenzare lo sviluppo dei ragazzi o di contribuire alla società.

Ricordiamo che in Italia gli insegnanti hanno, in media, 49 anni, superiore all’età media degli insegnanti dei Paesi OCSE e delle economie che partecipano a TALIS (44 anni).

Inoltre, il 48% degli insegnanti in Italia ha 50 anni e più (media OCSE 34%). Ciò significa che l’Italia dovrà rinnovare circa un docente su due nel
prossimo decennio.

Docenti italiani: media 49 anni, 78% donne, 64% è formato su pedagogia e gestione della classe

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