Perché le scuole non convocano da GI nella stessa data in una scuola POLO? Lettera

di redazione
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Sono un docente di Latina inserito nella seconda fascia delle Graduatorie di Istituto.

Quest’anno il balletto delle nomine è stato duplice, prima tutti nominati fino all’avente diritto, primo giro.
Poi da qualche settimana il secondo giro di valzer con le nuove convocazioni fino al 30 Giugno.

Tra il primo e il secondo giro ci sono stati dei posti che si sono liberati per assegnazioni temporanee quindi, colleghi che si erano spostati dal sud pontino al nord pontino, essendosi liberati posti si sono di nuovo spostati verso il sud della provincia di Latina e viceversa. Poveri alunni, costretti a cambiare un docente che già era stato nominato in prima istanza anche in ritardo, io per esempio i primi di ottobre.

Ma la cosa più snervante e che le scuole nominano in sequenza “random”,  chi prima chi dopo. Noi docenti dobbiamo organizzarci in proprio.

Fortunatamente a Latina per la mia classe di concorso, non siamo in tanti, quindi abbiamo fatto un gruppo sui social e ciascuno ha avuto il compito di “scovare” le cattedre e gli spezzoni delle scuole che conosce e informare il gruppo.

Io personalmente ho preparato una tabella riportando le disponibilità di ore di ogni scuole e ogni collega esprimeva la sua volontà di prendere questo o quello, in base alla graduatoria ovviamente.

Gli altri anni uscivano sul CSA le disponibilità,  quest’anno niente. Tutto organizzato in proprio da buoni colleghi.

Ho già segnalato lo scorso anno questo problema ma desidero segnalarlo di nuovo. E’ così difficile far afferire da tutte le scuole ad una scuola POLO tutte le disponibilità e fare un’unica convocazione di tutti noi facendo scegliere in base alla posizione in graduatoria? Credo che la cosa sarebbe semplice e dimostrerebbe un gran senso di civiltà ma noi siamo in Italia ed anche le cose più semplici diventano estremamente complicate. Spero che il prossimo anno si organizzi in questo modo, lo spero tanto, sarebbe molto stress risparmiato per tutti noi docenti.

Prof. Massimo Migliorini

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