Perchè è così difficile attingere dalla prima fascia Gps sostegno per le immissioni in ruolo? Lettera

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Inviato da Susanna Sprovieri – Gentile Ministro Bianchi, sono una docente specializzata nel sostegno didattico nella scuola secondaria di secondo grado e sono stanca. Stanca di leggere ogni giorno su quotidiani e siti di informazione online mille buoni propositi e altrettante lodevoli intenzioni del governo di ieri, di oggi e sicuramente di quello che verrà.

Propositi appunto, intenzioni sicuramente, fatti manco a parlarne. So che molti colleghi non saranno d’accordo ma sono favorevole ai concorsi, certo non così strutturati. Sono lenti, farraginosi, da snellire sicuramente. Però sì, credo che una selezione del personale docente sia necessaria, non solo importante.

Non per tutti però perché i precari non sono tutti uguali. Non me ne vogliano i colleghi ma c’è chi una selezione l’ha superata invece. Parlo dei colleghi abilitati su materia e naturalmente dei docenti specializzati nel sostegno didattico.

Per la priva volta alle selezioni del IV ciclo del Corso di Specializzazione nel Sostegno Didattico hanno partecipato tutti i laureati in possesso dei 24 CFU, non solo quindi i docenti abilitati. La selezione ha avuto quindi luogo in ingresso tra migliaia di candidati (non poche decine), seguita da una selezione in itinere e naturalmente in uscita.

La stessa sottosegretaria Azzolina, prima ancora di diventare ministro, disse che gli specializzati nel sostegno IV ciclo non avrebbero dovuto sostenere alcun concorso per il ruolo avendo già di fatto superato una selezione durissima. E siamo bravi tutti a rivendicare l’esperienza, conosco colleghi validi sprovvisti sia di abilitazione che di specializzazione. Ma ne conosco altrettanti che hanno rispolverato un diploma magistrale ante 2002 o una laurea dopo aver fatto per anni un altro mestiere.

Una selezione è fondamentale non solo perché è la legge a dire che nella pubblica amministrazione si accede solo mediante concorso, ma anche perché occorre nuovamente certificare le competenze nella disciplina di insegnamento e soprattutto nelle metodologie didattiche.

Però anche lei ministro recentemente con grande lungimiranza ha parlato della necessità di diversificare le posizioni e sulla condizione dei docenti di sostegno specializzati pare siano tutti d’accordo: LEU, PD, LEGA, Movimento 5 stelle, sindacati…Nessuno può farne una questione di mancanza di merito, sarebbe illogico.

Addirittura il Movimento 5 stelle ha proposto una sorta di concorso sul sostegno semplificato. Ma che senso ha? Tanto più che è preceduto da un altro ordinario, in piena pandemia per giunta.

Perciò mi chiedo, Ministro, quanto può essere difficile attingere dalla prima fascia delle GPS sostegno per l’immissione in ruolo con graduale scorrimento di graduatoria? Mi dica, Ministro, perché non capiamo. Prima mancavano i soldi, ora cosa manca? Perché le famiglie stanno aspettando e l’emergenza sostegno non è mai stata tanto seria.

La ringrazio per l’attenzione.

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