“Perchè nessuno si perda”. Manifesto formazione professionale. Sostegno AGeSC

Di Lalla
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L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche sostiene pienamente il Manifesto <Perché nessuno si perda>, presentato oggi da Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani Don Bosco – ha affermato il Presidente nazionale dell’AGeSC, Roberto Gontero –.

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche sostiene pienamente il Manifesto <Perché nessuno si perda>, presentato oggi da Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani Don Bosco – ha affermato il Presidente nazionale dell’AGeSC, Roberto Gontero –.

Da anni chiediamo che il sistema di istruzione e formazione professionale, che è diventato parte dei percorsi per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, possa estendersi a tutto il territorio nazionale perché a tutti i giovani sia data la possibilità di usufruire delle opportunità che oggi sono offerte solo in nove Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia): i governi e i consigli regionali delle altre undici Regioni hanno la responsabilità di negare ai giovani dei propri territori occasioni di formazione, di recupero scolastico e di introduzione al lavoro che stanno dando risultati estremamente positivi”.

“Anche Governo e Parlamento devono accogliere questo appello e operare perché i percorsi di istruzione e formazione professionale ottengano risorse adeguate anche dallo Stato, che finora ha fatto poco in questo settore – ha continuato il Presidente Gontero –, mentre le nove Regioni che li hanno attuati devono continuare a finanziarli trattandosi di un investimento che sta producendo risultati d’eccellenza. Occorre cioè garantire a tutti i ragazzi la possibilità di scegliere il percorso di formazione più adeguato a ciascuno”.

“Per quanto riguarda le famiglie – ha concluso il Presidente dell’AGeSC – è necessario che possano conoscere e, se vogliono, scegliere anche i percorsi di istruzione e formazione professionale, oggi spesso ignorati nei progetti di orientamento. Per questo chiediamo al Ministero che nell’orientamento dei ragazzi delle medie sia compreso anche questo settore”.

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