Per il ruolo ci vuole anche una graduatoria nazionale, volontaria. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Bisogna istituire accanto alle graduatorie provinciali e regionali dei concorsi a cattedre ordinari per esami e titoli o alle graduatorie permanenti Gae e le Gr ( graduatorie regionali abilitati) delle graduatorie nazionali per permettere a chi vuole di andare a stabilizzare il proprio rapporto di lavoro dove i posti ci sono e restano vacanti per esaurimento delle graduatorie.

Vedi il caso del Veneto dove quest’anno resteranno vacanti centinaia di posti curriculari e di sostegno, mentre al Sud le immissioni sono ridotte a poche unità.

É l’uovo di Colombo e nessuno lo capisce o lo vuol capire.

Non si tratta di attuare esodi e deportazioni di massa come per il piano straordinario della buona scuola , si tratta invece di applicare buon senso e lungimiranza, cioè di dare una possibilità, un’opportunità a chi non vuole aspettare anni ed anni ed é disposto a spostarsi, ai giovani insegnanti del sud soprattutto che non sono disposti come i loro fratelli maggiori o padri a restare precari per 10, 15 anni

. La scuola ha bisogno di forze giovani e motivate, chi non se la sente di trasferirsi resta nelle sue aree ovviamente ma chi vuole stabilizzare la sua posizione lavorativa subito deve essere messo in condizione di poterlo fare. Una graduatoria nazionale opzionale è uno strumento che individuai già nel 2008 e che credo sia arrivato il momento di realuzzarla.

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