Per il PSI priorità al personale scolastico per i vaccini. Scuole: aprire subito

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Luca Fantò Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca  – Gli alunni devono rientrare in classe il 7 gennaio e, dopo anziani e personale sanitario, ai docenti deve essere data la priorità nella somministrazione dei vaccini. La didattica a distanza, anche in questa seconda chiusura, si è dimostrata un surrogato necessario ma non sufficiente a sostituire la didattica in presenza.

Con il 7 gennaio torneremo alla didattica integrata e poi, se il Governo riuscirà a mettere in atto un efficace piano di vaccinazioni, alla didattica in presenza.

I nostri giovani hanno perso già quasi un anno del loro percorso di istruzione e se a marzo la chiusura era inevitabile, quella di novembre avrebbe potuto essere evitata, almeno in parte,
se molte Regioni, nella loro autonomia, si fossero dimostrate più efficienti nell’organizzazione di un piano trasporti. Il trasporto locale ha fallito e i nostri giovani ne stanno pagando le conseguenze. Con la decisione del Governo di far coordinare ai Prefetti i tavoli per i trasporti, le cose sembrano cambiate e ora riaprire tutte le scuole è possibile e necessario.

Noi socialisti auspichiamo che al più presto le Regioni rivedano il loro sistema di assunzione del personale sanitario poiché il tracciamento dei contagi deve essere potenziato, per evitare un nuovo diffondersi del virus oltre che nuove chiusure.

E’ necessario riaprire le scuole e dare agli insegnanti e al personale scolastico l’opportunità di vaccinarsi al più presto. Noi socialisti siamo certi che tale opportunità, se data prima dell’estate, vedrà la gran parte dei docenti pronta a vaccinarsi, senza nessuna necessità di porre obblighi.

Il PSI scuola augura agli alunni, ai docenti, al personale scolastico tutto, un 2021 sereno e combattivo!

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