Per aumentare le immissioni in ruolo docenti cambiare gli organici. Lettera

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inviata da Libero Tassella – La stabilizzazione degli insegnanti avviene sui posti disponibili e vacanti, per questo bisogna agire sugli organici, le due cose sono tra loro collegate.

Le immissioni in ruolo non possono passare più attraverso la stretta cruna dell’organico di diritto cioè di un organico previsionale e per questo teorico, ma attraverso l’organico di fatto cioè il reale fabbisogno di personale docente di cui hanno necessità le scuole di ogni ordine e grado di una determinata provincia.

Questo é vero sia per l’organico curriculare sia per l’organico di sostegno, il cui organico di diritto é pari a circa il 50% di quello d fatto.

Inoltre l’organico funzionale introdotto dalla 107 nel 2015 in tutti gli ordini e gradi tranne per l’infanzia lentamente ma inesorabilmente viene assorbito nel curriculare a seguito del turn over, dovrebbe invece essere sostituito da un organico aggiuntivo provinciale che nelle regioni del Sud deve essere rinforzato rispetto a quelle del Nord.

Inoltre bisognerebbe diffondere il tempo pieno soprattutto al Sud, garantendo le strutture per poterlo realizzare e insieme consentire a domanda la possibilità di mobilità da una regione ad un’altra dove le graduatorie sono esaurite in considerazione dei fenomeni demografici e degli spostamenti della popolazione all”interno del Paese dal Sud al Nord.

Bisogna rendersi conto che vi sono 5 regioni che “producono ” imsegnanti e regioni che non trovano insegnanti, appare a tutti che gli spostamenti diventano inevitabili e in futuro lo saranno sempre di più.

Inoltre non é più possibile tagliare sulle autorizzazioni alle immissioni in ruolo come quest’anno prima il Miur di Bussetti e poi il Mef di Tria hanno fatto.

Concludo su Quota 100. Per me i 17.000 posti di Quota 100 non attribuiti quest’anno devono andare con retroattività giuridica alle immissioni in ruolo 2019/20 unitamente ai posti già autorizzati dal Mef e non assegnati per esaurimento di graduatoria e quindi per mancanza di candidati.

Ma dobbiamo stare attenti, infatti qualcuno già parla di voler eliminare la Quota 100 nella prossima legge di bilancio.

Se questo dovesse accadere sarebbe un danno sia per i docenti che premono per uscire dalle scuole sia per quelli che premono per entrare e stabilizzare la propria posizione lavorativa.

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