Pensioni scuola, M5S: pressing per soluzione al caso Quota 96

di Lalla
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MoVimento 5 Stelle – Approda oggi pomeriggio in Commissione Lavoro della Camera la proposta di legge n. 1186 del MoVimento 5 Stelle che dispone la modifica alla normativa in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola.

MoVimento 5 Stelle – Approda oggi pomeriggio in Commissione Lavoro della Camera la proposta di legge n. 1186 del MoVimento 5 Stelle che dispone la modifica alla normativa in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola.

La deputata Maria Marzana del M5S, prima firmataria del provvedimento, dopo aver riproposto in diversi incontri la soluzione del caso “Quota 96” ribadisce il suo impegno perché questa vicenda trovi finalmente la giusta soluzione.

Il Governo Monti nello stilare l’ultima riforma delle pensioni non avrebbe tenuto conto della specificità della scuola sul terreno previdenziale assimilando le leggi speciali che regolano questo settore alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione.

Nello specifico l’<<errore tecnico>> della “Riforma Fornero” è contenuto nella “norma di salvaguardia”: quella che esclude i lavoratori che vantano requisiti maturati fino al 31 dicembre 2011, in quanto non si è, purtroppo, tenuto conto della specificità, lavorativa e pensionistica, del Comparto Scuola, basata non sull’anno solare ma sull’anno scolastico.

Eppure tutta la normativa vigente in materia pensionistica ante 2011, quindi antecedente alla cosiddetta Riforma Fornero, ha sempre tenuto conto di tale specificità ed è sempre stata pacifica la distinzione tra momento di maturazione del diritto a pensione del Comparto Scuola e momento della decorrenza.

Il presente provvedimento, dunque, tende a porre rimedio a tale problematica, riconoscendo la specificità del personale scolastico, dando seguito al lavoro svolto sin dalla scorsa legislatura: infatti sono diverse le iniziative parlamentari che nella scorsa legislatura sono state sempre bloccate dal veto del Governo, che sebbene ne abbia riconosciuto la fondatezza, ha sempre opposto la mancanza delle relative risorse finanziarie.

"Sui diritti imprescindibili di ogni lavoratore non si transige, in un Paese civile e democratico, i diritti acquisiti e riconosciuti, devono valere sempre, e non solo quando la copertura finanziaria lo consente – rimarca la Deputata M5S – si aggiunga che una legge non può incidere su un diritto già maturato anche se non ancora esercitato."

La mancanza di risorse finanziarie non può e non deve giustificare la esclusione dei lavoratori che vantano i requisiti maturati fino al 31dicembre 2011.

La proposta di legge vuole riprendere il percorso interrotto in Parlamento, superare gli ostacoli incontrati nelle precedenti occasioni e fornire una soluzione definitiva ai numerosi lavoratori del Comparto della scuola.

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